Finalmente eccolo. Dopo un’attesa durata più di un anno e una lunga serie di annunci e smentite, l’ultima di poche ore fa, il decreto sulle rinnovabili termiche è arrivato. In allegato trovate il testo approvato dai tre ministeri competenti:  Sviluppo economico, Ambiente e Agricoltura. Ora sarà esaminato dalla Conferenza Unificata Stato – Regioni.

(Aggiornamento: qui una sintesi degli elementi fondamentali e delle principali novità)

Come sappiamo il decreto introduce un meccanismo incentivante sul modello del Conto energia fotovoltaico dedicato alle rinnovabili termiche e uno rivolto agli interventi di efficientamento energetico della Pubblica Amministrazione.

Per l’accesso all’incentivo, si legge nel provvedimento di 18 articoli e 3 allegati,  il limite massimo di potenza è pari a 500 kW  per le termiche (700 metri quadrati lordi di superficie per il solare termico), mentre nel caso degli interventi di efficienza energetica è stato posto un limite di spesa massima in relazione al tipo di intervento.

L’incentivo verrà erogato in 5 anni per tutti gli interventi di efficientamento e per quelli di produzione da FER termiche con potenza superiore a 35 kW (oltre i 50 metri quadrati lordi di superficie per il solare termico). Nel caso di potenza uguale o inferiore ai 35 kW si passa a 2 anni.

Secondo le stime del Governo, l’onere in bolletta di qui al 2020 sarà pari a regime a circa il 2% del metro cubo di gas, per un totale di spesa di circa 880 milioni di euro all’anno. Le risorse saranno attinte dalle tariffe del gas.

Il decreto subirà un primo aggiornamento dopo due anni dalla data di entrata in vigore con l’obiettivo, si legge nel testo, “di tenere sotto controllo l’andamento della spesa”. A ogni modo, al raggiungimento di un tetto di spesa di 700 milioni per i privati e di 200 milioni di euro per la Pubblica Amministrazione,  non saranno accettate nuove domande di accesso all’incentivo.

Il decreto sulle rinnovabili termiche (pdf)

La relazione introduttiva (pdf)

Alcuni esempi di conto energia termico (pdf)