La rete elettrica spagnola assorbe e gestisce il 60% di energia eolica

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L'eolico ha coperto oltre il 60% della domanda. E' successo sabato 27 ottobre in diversi momenti della giornata e senza l'ausilio di sistemi di stoccaggio. Questo evento dimostra nei fatti, e non è la prima volta, che lo studio dei tecnici della VDE per la Germania, di cui abbiamo parlato su Qualenergia.it, ha un suo fondamento.

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La Spagna ci ha abituato a record di produzione della fonte eolica e di coperture molto elevate della domanda con questa fonte. Lo scorso sabato, 27 ottobre, proprio quando stava passando una forte perturbazione poi arrivata anche sull’Italia, in diverse ore nell’arco della giornata ben oltre il 60% della domanda veniva coperto dall’energia eolica. Come si può intuire dal grafico della Red Eléctrica de España, la produzione nucleare, che sappiamo rigida, costituendo a quel punto un problema, doveva essere “smaltita” attraverso l’esportazione e pompaggi idroelettrici (i valori negativi nel grafico). Come media giornaliera l’eolico ha coperto poco più del 56% della domanda elettrica del Paese (vedi tabella riepilogativa).

Sulla rete spagnola non ci sono batterie e la capacità di pompaggio idroelettrico in Spagna, per esempio, è nettamente inferiore a quella italiana. Questo evento sulla rete elettrica spagnola dimostra nei fatti, e non è la prima volta, che lo studio del VDE per la Germania, di cui abbiamo parlato su Qualenergia.it ha un suo fondamento (Germania, 80% di rinnovabili e fare a meno di nucleare e carbone). L’autorevole associazione tedesca di tecnici ingegneri dimostrava infatti che almeno fino al 40-50% di contributo delle rinnovabili elettriche ci sarà scarso bisogno dei sistemi di accumulo e che nel passaggio più deciso verso le rinnovabili non servirà un baseload costituito da carbone e nucleare.

Una conferma, dunque, visto che la rete elettrica spagnola è stato spesso in grado di assorbire e gestire contributi elevatissimi (anche fino oltre il 60%) di “rinnovabili non programmabili” con le strutture tecniche già disponibili e senza l’utilizzo di apparecchiature di stoccaggio.

Va ricordato che a settembre c’era stato in Spagna il record ufficiale di copertura della domanda elettrica con l’eolico, allorché alle 3,03 della mattina del 24, il 64,25% della domanda peninsulare veniva soddisfatta da 13.285 MW eolici.

A settembre in Spagna le fonti rinnovabili hanno prodotto il 30% della generazione totale elettrica (vedi grafico). Nello stesse mese del 2011 questa quota era stata del 22,3%.

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