Con meno di duemila auto aziendali, che, se rottamate, potrebbero beneficiarne, gli incentivi sulle auto elettriche sono inutili. È tranchant il giudizio del settore automotive espresso durante la tavola rotonda ”Green economy e automobile”, organizzata dall’Unione italiana giornalisti dell’automotive.

”Gli incentivi non sostengono la domanda, non funzionano perché sono orientati per il 90% alle società (il 70% ad aziende e P.A., ndr) e non sono applicabili perché si chiede alle aziende, per poterne usufruire, di rottamare auto vecchie di dieci anni, che sono circa 1.600 in tutta Italia”, spiega Romano Valente, direttore generale dell’Associazione delle case automobilistiche estere in Italia (Unrae). ”A questo punto sarebbe stato meglio dirottare le risorse su qualcosa di più utile, dalla riduzione della pressione fiscale agli aiuti all’Emilia”.

Dello stesso avviso Gianmarco Giorda, direttore dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia), secondo cui ”così come sono gli incentivi non servono a nulla. Invece di investire i fondi nelle infrastrutture, a fronte di un parco di auto elettriche ancora così esiguo – dice- avrebbe avuto più senso incentivare la ricerca e lo sviluppo sulla componentistica di queste auto”.

Gli incentivi sono ”inapplicabili” anche per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor GL events, che evidenzia, oltre alla scarsezza dei fondi destinati, ”un errore tecnico da parte del Governo tecnico: il meccanismo di rottamazione a carico delle aziende e non dei privati”.

Gli incentivi valgono dal 2013 e fino al 2015 consentono di beneficiare di un bonus per l’acquisto fino a un massimo di 5.000 euro. Il provvedimento riguarda sia le vetture elettriche e ibride, sia tutti gli altri veicoli, GPL e metano compresi quindi, il cui limite massimo di emissioni di CO2 rimanga al di sotto della soglia dei 120 grammi per chilometro.

Il contributo sarà concesso per l’acquisto di queste auto a condizione di aver rottamato un mezzo immatricolato almeno 10 anni prima nei primi due anni di validità del provvedimento. Fino al 2014 si avrà diritto a un contributo del 20% sul prezzo con massimali diversi a seconda delle emissioni del veicolo (fino a 5mila per emissioni sotto i 50 g/km) nel 2015 il bonus sarà pari al 15% del prezzo con un massimo di 3.500 euro per i meno inquinanti.

Gli incentivi auto saranno erogati dal 2013 al 2015; verranno stanziati 140 milioni di euro, suddivisi in 50 milioni di euro per il 2013, 45 milioni per il 2014 e 45 per il 2015. I contributi statali andranno per il 70% alle imprese e alle pubbliche amministrazioni.

(rielaborazione da Ansa e Decreto Sviluppo)