Caro-carburanti, diminuire l’esborso si può con urgente liberalizzazione

  • 29 Agosto 2012

Secondo Federconsumatori come in Francia è possibile diminuire anche in Italia il prezzo della benzina di 6 centesimi, di cui 3 a carico dello Stato e 3 a carico delle compagnie: in termini annui si avrebbe un risparmio di 72 euro per costi diretti e di 59 euro per quelli indiretti, pari a un totale di 131 euro.

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Diminuire come in Francia il prezzo della benzina di “6 centesimi, di cui 3 a carico dello Stato e 3 a carico delle compagnie, realizzerebbe in termini annui un risparmio di 72 euro per costi diretti e di 59 euro per quelli indiretti, pari a un totale di 131 euro. In questo modo si attenuerebbe parzialmente l’incredibile esborso, in termini annui, che emerge dal confronto rispetto ad agosto 2011, attualmente pari a 768 euro”. Così secondo i calcoli di Federconsumatori.

“Naturalmente, oltre ad agire in questo senso, invochiamo un intervento urgente del Governo anche sul versante della liberalizzazione e della modernizzazione di questo settore nevralgico dell’economia, nonché un maggiore controllo contro le intollerabili speculazioni in atto”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e di Adusbef.

Dal Conto nazionale delle Infrastrutture e dei trasporti 2010-2011, disponibile online sul sito del Ministero, emerge che l’ammontare delle “spese di esercizio delle autovetture private” in Italia per il carburante è salito a 41,15 miliardi nel 2010 dai 15,24 miliardi del 1990. Si tratta di un aumento del 170% in 20 anni. La spesa complessiva, invece, che riguarda anche la manutenzione ordinaria, pedaggi e tasse, è passata dai 47,28 miliardi del 1990 ai 103,71 miliardi del 2010, segnando un aumento del 119%.

Fonte: Agenzia Dire
 

 

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