Sempre più vicino il tetto di spesa di sei miliardi di incentivi al fotovoltaico, la famosa soglia che, 30 giorni dopo il suo superamento – stando alla versione attuale del decreto – segnerà l’entrata in vigore del quinto conto energia.

A oggi mancano meno di 200 milioni, 198 per la precisione. Il contatore GSE, infatti, si veda box sulla home page di Qualenergia.it, oggi segna 5.746 milioni, a questa cifra bisogna aggiungere 56 milioni di euro per il costo già impegnato per i grandi impianti iscritti al registro in posizione utile ma non ancora in esercizio, e arriviamo così a 5.802.

Quanto impiegherà il conto a salire di questi 200 milioni di euro? La risposta non è facile dato che l’andamento delle installazioni potrebbe non essere regolare ma risentire di un rush finale per godere dell’ormai vecchio sistema incentivante.

Non manca chi, comunque, fa previsioni: estrapolando statisticamente la curva di crescita del costo totale degli incentivi, i tecnici dell’azienda Aniketos per esempio stimano che la soglia dei 6 miliardi di raggiungerà in 44 giorni: attorno al 29 luglio.

Ammettendo che la stima sia esatta, resta la grande incognita di questi giorni: le richieste di modifica “imprescindibili” al quinto conto energia fotovoltaico fatte dalle Regioni (vedi qui) verranno accolte?

Se così fosse (come ci si aspetterebbe, ma i motivi per non esserne sicuri ci sono) il nuovo regime incentivante non potrebbe partire prima del 1° ottobre. E dunque se il 6 miliardi si raggiungessero a fine luglio entrerebbe in vigore dal primo giorno di ottobre.

Se invece la richiesta delle Regioni in questione non entrasse nel testo finale, il quinto conto partirebbe 30 giorni dopo il raggiungimento del tetto dei 6 miliardi: se venisse raggiunto effettivamente il 29 luglio il nuovo regime entrerebbe in vigore dal 28 agosto.