Centomila alberi piantati su una superficie di 1.200.000 mq, suddivisi in 12 parchi italiani, 75.000 tonnellate di CO2 assorbite pari alle emissioni prodotte dai consumi di gas di 90.000 famiglie medie italiane. Questi i numeri che AzzeroCO2 presenta oggi, 7 giugno, nella cornice dei Vivai Le Mura a Roma, con il dossier “Come ridurre le emissioni di gas serra con centomila alberi in dodici parchi  italiani” (vedi dossier, pdf). 

La pubblicazione raccoglie i risultati di cinque anni di attività di forestazione, dal 2007 al 2012, effettuati per ridurre le emissioni di CO2: li racconta attraverso gli interventi realizzati in collaborazione con i Parchi che hanno aderito all’iniziativa e con le interviste alle aziende che hanno compensato le proprie emissioni con i progetti di forestazione.
Ma cosa significa compensare? Laddove non sia possibile effettuare interventi di efficienza energetica o usare fonti rinnovabili, le emissioni di CO2 generate da una qualsiasi attività vengono neutralizzate attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la stessa quantità di CO2 che è stata immessa in atmosfera.
Fare forestazione però non si esaurisce solo col piantare alberi. Occorre garantire che questi rimangano e generino localmente un nuovo ecosistema boschivo. Gli interventi di forestazione di AzzeroCO2 utilizzano solo specie autoctone e garantiscono la manutenzione e il monitoraggio delle aree, secondo criteri riconosciuti a livello internazionale. E ogni albero piantato ha la sua storia.

Nel Parco Nord Milano e in quello Fluviale del Po e dell’Orba, per esempio, ci sono gli alberi che la catena di supermercati Il Gigante ha deciso di piantare, invece di installare le luminarie natalizie presso i suoi punti vendita. Nel Parco del Gargano  c’è il bosco che assorbe i gas serra prodotti dai festeggiamenti fatti dall’Ambasciata britannica di Roma per il compleanno della regina Elisabetta e dei tour “Safari” di Jovanotti e “Alla mia età” di Tiziano Ferro. Nel Parco di Aguzzano, a Roma, invece ci sono gli alberi che LeasePlan, l’azienda di noleggio auto sul lungo periodo, ha voluto per azzerare le emissioni prodotte dalla sua flotta aziendale e parte di quelli che BPM ha piantato per rendere più “verdi” le sue filiali e alcune attività aziendali. E l’elenco potrebbe continuare.

I tagli delle emissioni di CO2 su larga scala sono previsti dagli accordi sottoscritti dai Governi. Il traguardo di fine 2012, l’anno di scadenza del Protocollo di Kyoto, si avvicina e con esso il 2015, data fissata dall’ONU per realizzare il settimo Obiettivo del Millennio, “garantire la sostenibilità ambientale e preservare la biodiversità”.

“Ovviamente quella di AzzeroCO2 è un’iniziativa molto più piccola, realizzata grazie ai contributi volontari di associazioni, aziende ed enti, ma dimostra che i grandi  obiettivi si raggiungono solo con l’impegno di tutti. –  ha dichiarato Giuseppe  Gamba, Presidente di AzzeroCO2 – Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti, anche grazie all’ottima intesa e alla collaborazione con i partner della campagna “Parchi per Kyoto”, Federparchi Europarc Italia, Kyoto Club e Legambiente, che desidero ringraziare. Tra l’altro la scelta di piantare alberi solo in Italia assume per noi un significato particolare, perché è un gesto che concorre a mitigare uno dei problemi più gravi del nostro territorio: il dissesto idrogeologico. Nel 79% dei Comuni italiani sono presenti abitazioni in aree esposte a pericolo di frane e alluvioni: ci piace pensare che i 100.000 alberi che abbiamo piantato siano il contributo che AzzeroCO2 ha voluto dare non solo al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, ma anche al nostro territorio, una sorta di rete di protezione che si estende su tutta la Penisola”.

Il dossier Come ridurre le emissioni di gas serra con centomila alberi in dodici parchi  italiani (pdf)