Cala ancora la domanda di energia elettrica e continua la galoppata delle rinnovabili non programmabili. L’ultimo consuntivo di Terna (in allegato), riferito ad aprile 2012, dà un quadro che conferma le tendenze in atto nel nostro sistema elettrico (Qualenergia.it, Rinnovabili e fossili, fotografie dello scontro).

Nel mese appena concluso l’energia elettrica richiesta in Italia – 24,5 miliardi di kWh è stata il 6,2% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, il 5,8% in meno considerando che quest’ultimo aprile ha avuto un giorno lavorativo in meno.

Cala, sempre rispetto ad aprile 2011, l’import e la produzione da tutte le fonti a eccezione di eolico e fotovoltaico, che hanno prodotto rispettivamente il 63% e il 184%.

Queste due fonti da sole hanno pesato ad aprile 2012 per il 13,7% della produzione totale: nel 2011 contavano per il 7%.

Simili le variazioni confrontando i primi 4 mesi del 2012 con lo stesso periodo del 2011: in questo quadro si vede un calo della domanda del 2,9% che diventa del 3,8% tenendo conto delle differenze di calendario. Il FV, contando dall’inizio dell’anno, ha prodotto il 280% in più mentre si nota la forte contrazione della produzione idroelettrica (-33%), dovuta alla siccità che nei primi mesi dell’anno ha colpito il Nord del Paese. Da notare, in entrambi i confronti, una significativa crescita delle esportazioni.

 

Il consuntivo di Terna per aprile 2012 (pdf)