L’Italia ha continuato a distinguersi come uno dei mercati del solare più dinamici al mondo, con un aumento complessivo del 38,4% negli investimenti in energia pulita per una quota record di 28 miliardi di dollari US, secondo una nuova ricerca di The Pew Charitable Trusts. Negli ultimi cinque anni, nessun Paese membro del Gruppo dei Venti (G-20) ha registrato tassi di crescita più alti di quelli dell’Italia, che oggi è leader nel mondo per i livelli degli investimenti in proporzione alla sua economia.

“Mentre altre nazioni europee hanno apportato tagli significativi agli incentivi alle energie rinnovabili a causa delle pressioni sul bilancio, l’Italia ha salvaguardato i propri programmi di incentivazione con l’auspicio di stimolare la crescita economica”, ha affermato Phyllis Cuttino, direttore del Pew’s Clean Energy Program. In una dichiarazione – puntualizziamo, fatta prima delle notizie sul nuovo conto energia e i nuovi incentivi alle rinnovabili elettriche presentati ieri – “Dunque l’Italia oggi è quarta nella classifica dei G-20 per gli investimenti nell’energia pulita, è prima nel tasso di crescita degli investimenti su cinque anni, è prima nell’intensità degli investimenti ed è sesta nella capacità di energia rinnovabile installata per una quota di 28 GW. La sfida per l’Italia sarà perseguire le politiche in grado di offrire sicurezza a lungo termine agli investitori sul mercato in questo periodo di austerity fiscale”.

“Quasi tutti gli investimenti privati (24,1 miliardi di dollari US) sono confluiti nello sviluppo del fotovoltaico, promuovendo l’installazione di quasi 8 GW di capacità di generazione – si legge nella nota che accompagna lo studio – di cui oltre la metà destinata a piccoli progetti commerciali, ma anche una quota record di 2,2 GW destinata a impianti su larga scala. Questi sostanziali incrementi della capacità sono stati stimolati dalle continue incentivazioni all’energia pulita. A causa dei prezzi elevati delle energie tradizionali e delle abbondanti risorse di energia solare, l’Italia è il primo Paese che reggiungerà la “grid parity”, ovvero la competitività dei prezzi dell’energia solare rispetto alle fonti tradizionali. L’Italia ha anche installato 1 GW di eolico lo scorso anno.”

Nel complesso, gli investimenti nell’energia pulita hanno raggiunto la quota record di 263 miliardi di dollari US nel 2011, con un aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente. Gli Stati Uniti rimangono al primissimo posto tra le nazioni del G-20, con una raccolta d’investimenti pari a 48 miliardi di dollari US. Tuttavia, con 45,5 miliardi d’investimenti privati, la Cina rimane un fulcro importante delle attività per l’energia pulita, confermandosi leader mondiale negli investimenti e nell’applicazione dell’energia eolica, così come nella produzione di energia eolica e solare. La Germania, con 30,6 miliardi di dollari US raccolti, si pone al terzo posto nella classifica dei G-20. Il calo dei prezzi, abbinato all’aumento degli investimenti, ha accelerato la crescita della capacità di generazione di energia pulita installata, che nel 2011 è salita di una quota record di 83,5 GW portando a 565 GW il totale a livello globale. Questa cifra rappresenta più del 50% della capacità di generazione di energia nucleare installata nel mondo.

“Il settore dell’energia pulita ha ricevuto il suo trilionesimo dollaro d’investimenti privati verso la fine del 2011, a dimostrazione della crescita significativa registrata negli ultimi otto anni”, ha affermato Michael Liebreich, CEO di Bloomberg New Energy Finance, partner per la ricerca di Pew. “Le installazioni di impianti a energia solare sono cresciute in particolare lo scorso anno,  poiché il calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici, oggi inferiori del 75% rispetto a tre anni fa, ha più che compensato l’indebolimento dei meccanismi di sostegno all’energia pulita verificatosi in diverse parti nel mondo”.

Basandosi sui dati raccolti da Bloomberg New Energy Finance, l’Edizione 2011 di Who’s Winning the Clean Energy Race? mostra come stanno andando le nazioni in questa competizione sempre più serrata per gli investimenti privati tra le principali economie mondiali, note anche come il Gruppo dei Venti (G-20). Gli investimenti nei Paesi del G-20 hanno rappresentato più del 90% del totale a livello globale.

In allegato trovate il capitolo dedicato all’Italia e il report intero in inglese, a questo link potete consultare i grafici interattivi.