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Primo confronto tra Governo e Associazioni delle rinnovabili

Una presenza in forze del Governo nel confronto di ieri con le Associazione delle rinnovabili e dell'efficienza energetica è di buon auspicio per sciogliere quei nodi che potrebbero portare al blocco del settore. C'è però ancora un divario tra le affermazioni dei rappresentanti dei ministeri e i contenuti delle bozze di decreto circolate in questi giorni.

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“La nostra intenzione è di andare anche oltre gli obiettivi 2020 per le rinnovabili e di non bloccare nessun settore. Questo governo crede fortemente nel contributo che possono dare le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica al mix energetico, contemperando però le esigenze di costo per la collettività”.

Questo in sintesi è stato l’approccio del sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti (foto a destra), del sottosegretario del Ministero dell’Ambiente con delega all’energia, Tullio Fanelli (a sinistra), e del Capo Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico Leonardo Senni, intervenuti all’incontro di ieri sera organizzato da ISES Italia e Kyoto Club, ‘Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, con la presenza di rappresentanti di 23 organizzazioni del settore (elencate sotto) e il sostegno delle associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente e WWF Italia. Importante anche la presenza dell’ABI Lab, in rappresentanza del sistema bancario.

Presenti per il MiSe, anche Rosaria Fausta Romano, DG energia nucleare, rinnovabili ed efficienza energetica e Luciano Barra, capo della segreteria tecnica. Era stato invitato anche il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Un incontro importante sia per il livello dei partecipanti, ma anche perché va a coprire finalmente quel deficit di confronto che finora si era registrato tra il Governo Monti e gli operatori dei settori delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

La disponibilità dei rappresentanti del governo e il loro apprezzamento per un incontro con tutte le organizzazioni di categoria (fatto pressoché unico nella breve storia del settore in Italia), non esclude comunque alcuni indubbi ostacoli che potrebbero impedire lo sviluppo dei settori nei prossimi anni. Infatti, sebbene si sia riscontrato un corretto approccio al dialogo e un’elevata considerazione per tutto il comparto, c’è ancora uno stridente contrasto tra le affermazioni dei rappresentanti del governo e i contenuti delle bozze di decreto circolate in questi giorni.

Il principale ostacolo per gli operatori, portato all’attenzione dei Ministeri, è il cosiddetto “registroper gli impianti anche di piccola taglia (nelle bozze dei decreti circolate per il FV sarebbe sopra ai 3 kWp e per le altre tecnologie sopra i 20 kWp) che porterebbe, di fatto, a un blocco del settore e all’impossibilità di rendere bancabili la maggior parte dei progetti.

Importante poi chiarire urgentemente il meccanismo dell’incentivazione per le rinnovabili termiche (solare, biomasse, pompe di calore e geotermia) e per l’efficienza energetica, cioè se ci sarà un conto energia termico e per quale tipologia di progetto, come proseguirà la detrazione fiscale e, infine, quali obiettivi al 2020 per i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi).

Un altro scoglio contestato dalle Associazioni è rappresentato dall’approccio dirigistico del governo in questo ambito, con la definizione di un contingentamento delle potenze installabili annualmente per le singole tecnologie. Un’ipotesi che, oltre a essere un freno, non darebbe alcuna certezza al mercato.

Su questo aspetto pare che non ci sia una completa condivisione anche all’interno del governo ed è certamente uno dei punti su cui è auspicabile che il confronto avviato con il cartello delle Associazioni porti a risultati concreti.

Tra le contro-proposte l’ipotesi di un soft landing degli incentivi, al fine di arrivare in tempi rapidi alla grid parity per diverse tecnologie, con una progressiva riduzione delle tariffe al raggiungimento di determinate potenze installate. Una sorta di programmazione, che ha ottenuto discreti successi in Germania. Inoltre è stato richiesto lo slittamento dell’applicazione delle nuove norme per le rinnovabili elettriche, visti i ritardi nell’emanazione del decreto attuativo (previsto per fine settembre 2011). Infine si è chiesto ai Ministeri che il quinto conto energia fotovoltaico scatti solo dopo il raggiungimento effettivo della soglia dei 6 miliardi di incentivi annuali.

È inoltre venuta con forza la richiesta che il governo definisca quanto prima linee strategiche per l’intero settore energetico nazionale per il medio e lungo periodo, anche sulla base delle indicazione europee (totale ‘decarbonizzazione’ elettrica al 2050).

Alla luce della complessità del momento, è opinione comune delle Associazioni di consolidare questa rappresentanza collettiva in modo da incidere sulle scelte del governo. È quindi intenzione degli organizzatori di riconvocare il Tavolo di Lavoro con le Associazioni per proseguire nel confronto con il governo.

Il successo dell’iniziativa ha inoltre messo in evidenza l’urgenza e l’importanza di far fare un salto di qualità alla rappresentanza del mondo delle rinnovabili e dell’efficienza in Italia attraverso un coordinamento omogeneo, stabile, credibile e riconosciuto dal governo.

Nei prossimi giorni gli organizzatori faranno seguire note più dettagliate sulle indicazioni fornite dai Ministeri e sulle richieste avanzate dalle Associazioni, oltre che sulle prossime iniziative.

 

Le Associazioni aderenti:

  • AES – Azione Energia Solare
  • AGROENERGIA 
  • AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali
  • ANEST – Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica
  • ANEV – Associazione Nazionale Energia dal Vento
  • ANIE-GIFI Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane
  • APER – Associazioni Produttori Energia da Fonti Rinnovabili
  • ASCOMAC – COGENA
  • ASSIEME – Associazione Italiana Energia Mini Eolico
  • ASSOENERGIEFUTURE
  • ASSOLTERM – Associazione Italiana Solare Termico
  • ASSOSOLARE – Associazione Nazionale dell’industria Solare Fotovoltaica
  • ATER – Associazione Tecnici Energie Rinnovabili
  • CIB – Consorzio Italiano Biogas
  • COMITATO IFI – Industrie Fotovoltaiche Italiane
  • CPEM – Consorzio dei Produttori di Energia da Minieolico
  • FEDERPERN – Federazione Produttori Idroelettrici
  • FIPER – Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili
  • FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia
  • GIGA – Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente
  • ISES ITALIA
  • ITABIA – Associazione Italiana Biomasse
  • KYOTO CLUB
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