Il solare termico si fa sentire e Assolterm, la principale associazione di categoria, prende carta e penna per sensibilizzare le istituzioni competenti sulle misure  che il settore solare termico aspetta ormai da mesi di vedere attuate.

La “Strategia energetica nazionale” fa presente l’associazione, “non può prescindere da un deciso impulso all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili termiche, rispondendo in questo modo a tre esigenze fondamentali: quella di ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese dalle fonti fossili, di rispondere in modo sicuro e sostenibile agli ingenti fabbisogni termici e, non ultimo, di mettere in campo politiche industriali che supportino il ‘Made in Italy’ di un’industria meccanica e termoidraulica quale è quella del solare termico”.

Per questo Assolterm ha scritto al ministro dell’Economia, al ministro dello Sviluppo Economico, al ministro dell’Ambiente e al ministro dell’Agricoltura una lettera (in allegato) con richieste precise: che si metta mano al fondo rotativo per Kyoto in  modo da permettere anche ai privati di avere finanziamenti per progetti di solare termico; che le detrazioni del 55% vengano rese strutturali e “spalmabili” a scelta su un periodo variabile tra 3 e 10 anni; che si pubblichi in tempi rapidi il decreto attuativo del d.lgs. 28 (che dovrebbe inaugurare il conto energia per le termiche) e che i nuovi incentivi che introdurrà siano rivolti sia ai soggetti pubblici che a quelli privati.