Il decreto attuativo per l’incentivazione delle rinnovabili elettriche (fotovoltaico escluso) previsto dal decreto 28 del marzo 2011 doveva arrivare già entro settembre, ma ancora non si vede. Qualche giorno fa avevamo pubblicato l’appello di Anev, preoccupata per le conseguenze del ritardo, anche Aper in questi giorni ha scritto al Governo (vedi allegato).

Nella lettera si sprona a stringere i tempi sull’emenazione ma soprattutto, alla luce dei ritardi già accumulati, si chiede che l’applicazione della nuova disciplina slitti almeno al 1° gennaio del 2014, quindi un anno dopo rispetto a quanto previsto attualmente.

Il D.Lgs 28/11 dispone infatti il cambio di incentivi per gli impianti in esercizio dal 2013. Aper sottolinea però che se il decreto fosse arrivato nei tempi (settembre 2011) si sarebbero potute conoscere le regole “con largo anticipo” (21 mesi) rispetto alla loro entrata in vigore. Ed è per questo che, secondo l’associazione si rende ormai inevitabile uno slittamento “della nuova disciplina incentivante almeno al 1° gennaio 2014” e, comunque, deve essere “assicurato un termine dall’entrata in vigore del decreto ministeriale almeno a fari a quello di fatto già previsto dal D.Lgs (21 mesi)”.

Una soluzione, conclude la lettera “necessaria al fine di ristabilire certezza e fiducia negli investitori dando un tempo sufficiente per portare a compimento le iniziative industriali già intraprese con le precedenti regole e pianificare le future” con le nuove.