La Toscana ha ufficializzato la sua proposta sul come dovranno inserirsi gli impianti fotovoltaici a terra nel suo territorio. Ieri è stata infatti approvata dalla Giunta regionale la proposta di delibera (vedi allegato), che ora dovrà andare al Consiglio regionale.

A seguito della prima individuazione di tutte le aree non idonee all’installazione di impianti a terra, e l’implementazione del PIT per la disciplina paesaggistica, la giunta regionale ha licenziato il documento mirato a fornire una sorta di vademecum particolareggiato che assicura il corretto inserimento degli impianti salvaguardando paesaggio, risorse ambientali e culturali, produzioni agricole e agroalimentari, e al tempo stesso garantendo il minore consumo possibile di suolo. Il documento orienta infine anche il corretto ripristino dei luoghi dopo la dismissione degli impianti.

Quattro i cardini su cui ruota la proposta che è rivolta a tutti gli impianti a terra eccetto quelli di potenza inferiore a 20 kWp che non riguardino aree sottoposte a tutela dei beni culturali o paesaggistici: minor consumo di territorio, riutilizzo di aree degradate, progetti ”ad hoc” in base alla specificità dell’area in cui l’intervento viene realizzato, e innovazione.