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Fotovoltaico mondiale 2011, è di nuovo record

La crisi economica nel 2011 non ha fermato la corsa del fotovoltaico: una crescita del 70% con 27,65 GW di nuova potenza installata nel mondo. In testa l'Italia dove si sono stati allacciati impianti per oltre 9 GW. Grande balzo della Cina. Ma l'industria del settore dovrà continuare a fare i conti con la sovrapproduzione. L'ultimo report di EPIA.

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Nel 2011 la crisi economica non ha fermato la corsa del fotovoltaico: con 27,65 GW di nuova potenza, il 67% in più rispetto ai 16,6 GW dell’anno precedente, è di nuovo record. A trainare il settore, l’Italia che ha connesso impianti per circa 9 GW, rubando il titolo di maggiore mercato mondiale alla Germania, che ne ha installati 7,5. Il mercato cinese decolla con 2 GW di nuova potenza. Ma, record a parte, l’industria mondiale del FV non uscirà in fretta dai tempi travagliati che sta attraversando, caratterizzati da un eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda.

E’ questa l’istantanea del mercato mondiale del fotovoltaico scattata dall’ultimo report di EPIA, l’associazione europea dell’industria del settore (in allegato). Il fotovoltaico sta continuando a crescere a ritmi vertiginosi: +70% anno su anno per l’installato totale. A fine 2010 c’erano impianti per 39,7 GW, a fine 2011 si è arrivati ad almeno 67,35 GW (un dato provvisorio e probabilmente sottodimensionato dato che in alcuni mercati i numeri ufficiali sulle connessioni alla rete verranno comunicati solo a marzo). Il fotovoltaico è per potenza la terza fonte rinnovabile, dietro idroelettrico ed eolico. Dal sole, stima EPIA, si producono 80 miliardi di kWh l’anno, “abbastanza per dare elettricità a 20 milioni di case”.

In testa, per un’analisi per aree, resta l’Europa: qui il FV dà circa 60 miliardi di kWh l’anno e l’installato totale supera i 50 GW. Il paese con più potenza installata è la Germania, con 24,7 GW di potenza cumulativa, segue il nostro con 12,5 GW (al momento secondo i dati del GSE siamo a 12,75 GW). Al terzo posto il Giappone con 4,7 GW seguito da Spagna e Usa entrambi con circa 4,2 GW di potenza installata.

L’Italia, come detto, ha rappresentato il mercato più grande nel 2011, con 9 GW di nuovi impianti allacciati. Un dato influenzato dalla corsa alle installazioni di fine 2010 per connettere gli impianti nella prima metà del 2011, godendo così degli incentivi del secondo conto energia, grazie al decreto “Salva Alcoa”. Nel 2010 in Italia si erano installati 2,3 GW di nuova potenza. Anche in Germania, nonostante le costanti riduzioni degli incentivi, nel 2011 si è installato tantissimo: 7,5 GW di nuova potenza (Qualenergia.it, La Germania dei record non molla). Da sottolineare come ancora una volta il FV ha sbaragliato le previsioni: solo un mese fa, a inizio dicembre, iSuppli prevedeva che le nuove installazioni 2011 in Italia e Germania sarebbero state rispettivamente di 6,9 e 5,9 GW.

Tra i mercati più ragguardevoli in Europa, c’è la Francia, con 1,5 GW di nuova potenza installata. Si tratta però quasi interamente di impianti realizzati nel 2010 e connessi nel 2011: il settore nel paese ha subito una brusca frenata da una nuova legislazione fortemente penalizzante per gli impianti oltre i 100 kW e che si prefigge di contenere le installazioni entro i 500 MW l’anno (Qualenergia.it, Francia, il fotovoltaico riparte col freno a mano tirato). Bene anche la Gran Bretagna che, nonostante le vicende turbolente legate alle sue tariffe incentivanti (partite ad aprile 2010 e rimodulate al ribasso a gennaio e a ottobre 2011), ha installato 700 MW di nuova potenza.

Altri mercati importanti in Europa, Belgio (550 MW), Spagna (400 MW), Slovacchia (350 MW) e Grecia (350 MW soprattutto nel residenziale). Praticamente finita, per il mutato contesto delle politiche di supporto, la stagione del fotovoltaico in Repubblica Ceca: quello che era un mercato da 2 GW, nel 2011 ha visto appena 10 MW di nuove installazioni. Da tenere d’occhio Austria (100 MW) e Bulgaria (80 MW).

Con 21 GW di nuova potenza installata il vecchio continente resta il mercato principale, ma è un ruolo che verrà presto eroso: l’anno scorso l’Europa contava l’80% di tutta la nuova potenza FV installata, nel 2011 è scesa al 75%.

Stanno infatti crescendo anche i mercati degli altri continenti: la Cina nel 2011 è stata il terzo paese per installazioni con 2 GW di nuova potenza: un balzo di oltre due terzi dell’installato totale (che ora si aggira sui 2,9 GW) stimolato dall’introduzione di tariffe feed-in a livello provinciale. Gli Usa hanno raddoppiato le installazioni arrivando ad almeno 1,6 GW di nuova potenza. Impressionante la performance dell’Australia che ha connesso 700 MW di nuovi impianti nel 2011, mentre è decollato il potenzialmente enorme mercato indiano con 300 MW di nuove installazioni, la stessa cifra installata nel 2011 anche in Canada. Altri mercati significativi: l’Ucraina con 140 MW (in due grandi impianti) e Israele (130 MW nel 2011).

Che i mercati extraeuropei crescano rapidamente, d’altra parte, si capisce dalla conclusione del report. Questo è l’unico modo in cui l’industria del settore potrà uscire da questo momento difficile caratterizzato da una forte sovrapproduzione. Finora, infatti, la domanda dei mercati europei ha sempre superato la produzione domestica, ma questa situazione, avverte l’EPIA, cambierà nei prossimi anni e l’enorme capacità produttiva asiatica non ha ancora trovato uno sbocco adeguato in mercati locali.

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