Dall’ultima bozza del decreto Liberalizzazioni in circolazione, scompare la norma che riduceva da 12 a 5 miglia l’area di rispetto per le ricerche e prospezioni petrolifere in mare, la ‘sblocca trivelle’, com’era stata definita.


Anzi, anche il termine ‘offshore’ che nelle bozze precedenti faceva parte del ‘titolo’ dell’articolo 21 è stato rimosso. Completamente cancellato l’articolo 22, che in sostanza liberalizzava la ricerca di idrocarburi.


Apprezza la notizia il Wwf Italia, ma aggiunge: “attendiamo di conoscere il testo definitivo del decreto liberalizzazioni per dare un giudizio finale, perché ci risulta che ancora in questi momenti, dopo la conclusione del Consiglio dei ministri, il ministero dello Sviluppo economico sta tentando in qualche modo di far saltare o ridimensionare la distanza di sicurezza dalle aree di maggior pregio ambientale”. “Ci domandiamo -continua il Wwf – se è questo il modo di intendere lo sviluppo; se a favore della salute e dell’ambiente, a tutela del bene comune dei cittadini, o a favore degli interessi dei petrolieri che vogliono solo aver le mani libere in terra e a mare”.