Efficienza energetica ed edilizia in Italia. Un libro-osservatorio

Settore per settore, l'analisi sulle tecnologie per l'efficienza energetica e l'uso delle rinnovabili nell'edilizia. E' il contenuto del volume “Green Building Economy. Primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia”, Edizioni Ambiente. Uno strumento per monitorare annualmente l’evoluzione di un settore cruciale per gli obiettivi 2020.

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La Green Building Economy, cioè tutto l’insieme delle tecnologie rivolte all’efficienza energetica nel settore edilizio, non si limita solo a fornire gli strumenti per attuare in modo concreto l’innovazione tecnologica necessaria, ma costituisce essa stessa un elemento di valorizzazione: è infatti un mercato che cresce e si sviluppa in una situazione economica che evidenzia forti elementi di criticità.


Le analisi, settore per settore, delle dinamiche in atto e delle possibilità di successo nelle diverse tecnologie nel settore dell’edilizia sono oggetto del libro curato da Giuliano Dall’O’ del dipartimento BEST del Politecnico di Milano e responsabile del Gruppo di Lavoro di Kyoto Club sull’Efficienza Energetica, da titolo “Green Building Economy. Primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia” (Edizioni Ambiente, pp. 336).


Il volume, della collana Kyoto Books, è diviso in tre parti. La prima analizza la green economy nel settore edilizio in Italia, approfondendo il quadro normativo nazionale ed europeo. Vengono poi presi in esame il mercato delle costruzioni e l’evoluzione in atto sul piano della qualità energetica e ambientale. La seconda indaga sul mercato dei sistemi, delle tecnologie e dei servizi con il contributo delle diverse associazioni di categoria, che hanno fornito informazioni sulle dinamiche nei settori delle tecnologie efficienti, edilizie e impiantistiche, delle tecnologie legate all’impiego delle fonti rinnovabili e dei servizi per l’energia. La terza parte, infine, esamina in modo critico le strategie adottate nel nostro Paese per accelerare il cambiamento e le confronta con le proposte della task force per l’efficienza energetica di Confindustria e con quelle elaborate all’interno del tavolo EPBD 2, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.


Con questo rapporto, che Kyoto Club intende aggiornare annualmente, si cercherà di aggregare i dati di diversi comparti legati all’efficienza energetica nell’edilizia, ottenuto grazie al contributo di molte associazioni di categoria e all’impegno di impostazione e coordinamento di Giuliano Dall’Ò.


Questo lavoro potrà rappresentare un valido strumento per monitorare l’evoluzione di questo settore e per aiutare il nostro paese nel raggiungimento degli obiettivi al 2020.                                            


Il volume sarà nelle librerie dal 18 gennaio 2012. E’ comunque già possibile richiederlo a Edizioni Ambiente.


I Soci di Kyoto Club, in regola con le quote associative, potranno fare richiesta gratuita della pubblicazione scrivendo a: [email protected]


Pubblichiamo di seguito l’introduzione al volume del curatore Giuliano Dall’O’.


L’idea di costituire un Osservatorio sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, in un settore dell’economia considerato da sempre trainante come quello edilizio, nasce con l’ambizione di fornire un quadro di riferimento di facile lettura su un fenomeno davvero complesso e assolutamente dinamico: un fenomeno che a volte sembra sfuggire, con le sue potenzialità ma anche con le sue inevitabili contraddizioni e criticità, a una lettura razionale.


Un cambiamento, di qualsiasi genere, merita di essere compreso e analizzato considerando la sua evoluzione temporale, a partire dalla comprensione oggettiva degli elementi che lo hanno generato. Importante poi è capire le dinamiche di questa evoluzione, possibilmente da diversi punti di vista. È solo partendo da questi presupposti che è possibile prevedere quali saranno gli scenari futuri, contribuendo a rimuovere gli ostacoli e le barriere che ne possono limitare lo sviluppo. Un Osservatorio diventa quindi utile se non si limita a “osservare” e a “riportare” ma assume un ruolo propositivo, come strumento strategico che aiuta a definire le scelte in modo concreto, ma soprattutto con una visione globale.


Green Building Economy, il nome che abbiamo voluto dare al fenomeno indagato dal nostro Osservatorio, evidenzia due concetti importanti e irrinunciabili, quello della sostenibilità a tutto campo, non solo energetica ma anche ambientale, e quello dell’economia, intesa nella accezione più completa del termine: come business, naturalmente, ma senza trascurare la sua dimensione sociale (opportunità occupazionali, nuove professioni, miglioramento economico della qualità della vita).


A noi piace considerare il fenomeno Green Building Economy non tanto come una alternativa alla economia reale legata al settore edilizio ma, piuttosto, come una mutazione naturale e necessaria nella quale nuove tecnologie si costituiscono a vecchie tecnologie, nuove professioni a vecchie professioni, nuove strategie e nuove concezioni dei problemi si sostituiscono a vecchie strategie. Un cambiamento che evidenzia certamente l’innovazione spinta, si pensi per esempio agli edifici a energia quasi zero previsti al 2020 dalla direttiva 31/2010, ma che non sottovaluta il fatto che il settore residenziale, in Italia, assume delle valenze molto diverse rispetto a quelle in altri paesi, e che quindi il cambiamento radicale non sempre è possibile.


Green Building Economy non è solo il cambiamento dell’economia del settore delle costruzioni, ma è anche il cambiamento del modo di concepire la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’edificio e soprattutto il modo di abitare. Il passaggio dall’edificio sostenibile all’abitare sostenibile è un passaggio importante, che se da un lato aumenta la complessità del fenomeno, dall’altro ne esalta le potenzialità passando da una concezione puramente edilizia a una concezione a scala territoriale. Perché è sul piano della riqualificazione urbana, più che su quella del singolo edificio, che si giocherà la partita della sostenibilità e che si potranno vincere le sfide legate agli impegni internazionali del nostro paese, da Kyoto al tre volte 20.


L’abitare sostenibile rappresenta più che una rivoluzione tecnologica o ambientale: è una vera rivoluzione culturale alla quale è indispensabile fornire strumenti efficienti, quelle che possiamo chiamare le case di nuova generazione. È però altrettanto importante promuovere una cultura della sostenibilità che molto dipende dalle azioni individuali e collettive.


Il volume presentato restituisce in modo sintetico un lavoro di analisi che è durato parecchi mesi e che si è basato sull’acquisizione delle informazioni contenute in documenti di approfondimento elaborati dagli enti e dalle associazioni di categoria coinvolte nella filiera dell’edilizia e dei servizi correlati. Il valore aggiunto è una non facile sintesi di un quadro di riferimento complesso, fatto di modi diversi di raccogliere e organizzare le informazioni. L’analisi dei dati


Relativi ai diversi settori non è solo quantitativa ma anche qualitativa. Il volume si divide in tre parti. Una prima analizza la Green Economy nel settore edilizio in Italia vista nella sua globalità, approfondendo gli aspetti che riguardano il quadro di riferimento legislativo e normativo in ambito nazionale, senza trascurare il riferimento europeo. Si analizza il mercato delle costruzioni e l’evoluzione in atto sia sul piano della qualità energetica sia su quello della qualità ambientale.


Una seconda parte, strutturata in più capitoli tematici, prende in esame la situazione del mercato dei sistemi, delle tecnologie e dei servizi. Fondamentale è stato il contributo delle diverse associazioni di categoria che hanno fornito informazioni sulle dinamiche all’interno dei diversi settori: tecnologie efficienti, edilizie e impiantistiche, tecnologie legate all’impiego delle fonti rinnovabili, servizi per l’energia.


Una terza parte esamina in modo critico le strategie adottate nel nostro paese per accelerare il cambiamento, ma definisce anche, in chiave propositiva, le prospettive e le criticità del mercato italiano. Anche in questa parte è stato fondamentale il contributo degli attori del mercato, a volte critici ma sempre propositivi.


Il valore aggiunto dell’Osservatorio è stato quello di dare voce, con il beneficio della sintesi, a chi opera sul campo. Uno degli obiettivi dell’Osservatorio era, infatti, quello di dare spazio a chi, spesso in tempi non sospetti, si è impegnato e ha creduto nella Green Building Economy, dalle imprese al mondo della produzione, dai progettisti agli erogatori di servizi. Per rendere più diretto questo contributo, all’interno del volume sono state inserite delle interviste rivolte ai principali attori del cambiamento.


I comparti tecnologici e industriali coinvolti in questa partita non sono pochi e non è stato semplice discriminare tra ciò che può essere considerato green dal resto. Sono state fatte delle scelte con il contributo delle associazioni, scelte che spesso sono state condivise da più associazioni allo scopo di definire dei confini tecnologici che tenessero conto effettivamente della realtà oggettiva del mercato edilizio, un mercato che in gran parte è fatto di edilizia esistente, che deve essere riqualificata dal punto di vista energetico e ambientale. Il risultato di questo lavoro evidenzia una Green Building Economy italiana viva e dinamica, nella quale l’innovazione tecnologica delle aziende spesso trova uno sbocco commerciale anche al di fuori dei confini nazionali.


L’analisi evidenzia non poche contraddizioni (per esempio nelle politiche incentivanti) ed elementi di criticità che, qualora rimossi, potrebbero contribuire ad accelerare il cambiamento e a dare forza a un’opportunità, utile non solo per l’economia delle fonti di energia e per l’ambiente, ma anche per il mercato stesso.

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