Nei primi dieci mesi del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2010; a parità di calendario la variazione risulta del +1,5%.


A comunicarlo è Terna nel suo consueto aggiornamento mensile. Nel mese di ottobre 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, 27,4 miliardi di chilowattora, ha fatto registrare una flessione dell’1,3% rispetto a ottobre dello scorso anno. Depurata dagli effetti del calendario e della temperatura, la variazione della domanda elettrica di ottobre 2011 diventa -1,2%. Rispetto a ottobre 2010, infatti, si è infatti avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (21), ma una temperatura media mensile superiore di circa mezzo grado centigrado.


In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di ottobre 2011 rispetto al mese precedente è risultata pari a -3,6%. Il profilo del trend assume un andamento stazionario.


Nel mese di ottobre 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 82,7% con produzione nazionale e per la quota restante (17,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero – spiega Terna – e in dettaglio, la produzione nazionale netta (22,9 miliardi di kWh) si è ridotta del 5,7% rispetto a ottobre 2010. Sono in crescita le fonti di produzione geotermica (+3,5%), eolica (+18,3%) e fotovoltaica (+595,1%). In flessione le fonti idroelettrica (-15,1%) e termoelettrica (-10,2%).


A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -0,6% al Nord, -1,5% al Centro e -2,8% al Sud. I 27,4 miliardi di kWh richiesti nel mese di ottobre 2011 sono distribuiti per il 47% al Nord, per il 29,3% al Centro e per il 23,7% al Sud.