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L’Italia mente sui gas serra?

Dal nostro Paese – dicono i dati dei laboratori federali svizzeri - emissioni da 10 a 20 volte maggiori di quanto dichiarato di Hfc-23, gas serra con una capacità climalterante 15mila volte maggiore della CO2.

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L’Italia non fornisce dati reali sull’emissione dei gas serra, in particolare sugli idrocarburi alogenati come il trifluorometano, il famigerato Hfc-23,  potentissimo gas serra con una durata nell’atmosfera di 270 anni e una potenzialità climalterante maggiore di quasi 15 mila volte quella dell’anidride carbonica ottenuto come sottoprodotto dell’ Hfc-22, sostanza usata come refrigerante e nella produzione del Teflon.

L’accusa proviene dall’Empa, i Laboratori federali svizzeri di scienza dei materiali e tecnologia, organismo ufficiale elvetico, ed è riportata anche sul Corriere della Sera di ieri.

I dati sono stati rilevati tramite la stazione di ricerca posizionata sul passo della Jungfrau a 3.580 metri d’altezza che ha utilizzato uno speciale gascromatografo spettrometro di massa denominato Medusa. Con questo strumento non solo si analizzano una cinquantina di composti alogenati ma, grazie a modelli computerizzati della circolazione atmosferica, è possibile identificare anche da dove provengono. E qui partono le accuse all’Italia, che emette da dieci a venti volte in più di quanto dichiarato.

Gli svizzeri hanno effettuato uno studio molto accurato durato due anni: dal luglio 2008 al luglio 2010. Secondo gli studiosi, l’Italia emette Hfc 23 per l’equivalente di  270 mila – 630 mila tonnellate di CO2 all’anno più di quanto dichiarato: una quantità equivalente alle emissioni annuali di CO2 di una città di 75mila abitanti. Emissioni provenienti da un’unica fabbrica di Hfc-22, situata a ovest di Milano e dunque relativamente vicina alla stazione di ricerca svizzera. Anche Paesi Bassi e Gran Bretagna, secondo i dati elvetici, fornirebbero cifre sottostimate (seppure molto meno che l’Italia) sulle emissioni di idrocarburi alogenati, mentre Francia e Germania sarebbero più precise.

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