Perché lo shale gas Usa indebolirà il ruolo della Russia

  • 25 Luglio 2011

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Uno studio del Baker Institute for Public Policy della Rice University spiega come lo shale gas estratto negli States indebolirà la posizione della Russia sul mercato dell’energia che scenderà dal 27% del 2009 al 13% nel 2040.

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L’ascesa negli Stati Uniti della produzione di shale gas, gas naturale – in prevalenza metano, contenuto in rocce scistose – “ha già  giocato un ruolo cruciale nell’indebolire la capacità della Russia di ‘brandire l’arma energetica’ contro i suoi clienti europei e questa tendenza “accelererà nei prossimi decenni”. Così uno studio del Baker Institute for Public Policy della Rice University dal titolo “Shale gas and U.S. national security” (pdf).


Lo studio spiega che la diffusione dello shale gas nei mercati globali diminuirà la quota russa nei mercati europei occidentali fino a meno del 13% per il 2040 rispetto al 27% del 2009.  La nuova disponibilità di gas ridurrà inoltre la dipendenza americana e cinese dalle forniture mediorientali, così come la capacità dell’Iran di agire sul ‘rubinetto’ della diplomazia energetica come mezzo per rafforzare la sua potenza regionale.


Inoltre, allontanerà il rischio della nascita di una Opec del gas. Naturalmente, segnala il Baker Institute, ciò significa un miglioramento della sicurezza energetica di Washington, ma anche una minore competizione per le fornitura di gas liquefatto che arrivano dal Medio Oriente e ancora modererà i prezzi e spingerà verso un maggiore uso del metano, con significative implicazioni per gli obiettivi ambientali globali, si legge nel documento.


Lo studio del Baker Institute for Public Policy prevede che la produzione statunitense di gas di scisto più che quadruplicherà al 2040 rispetto ai livelli del 2010, arrivando a costituire oltre il 50% della produzione totale di gas Usa nel 2030.


Grazie alle nuove applicazioni della frattura idraulica e delle perforazioni orizzontali (necessarie a spezzare le rocce liberando il gas e a muoversi nelle zone dove sono presenti) lo sviluppo di nuove fonti di shale gas compensa il declino nella produzione dalle fonti tradizionali di gas, portando inoltre ad un incremento delle riserve Usa di gas naturale. Infatti, soprattutto grazie alle scoperte di gas di scisto, le riserve stimate di gas metano degli Stati Uniti del 2008 erano il 35% più alte di quelle stimate nel 2006.


Tutta la partita sul gas da scisti si giocherà comunque sui problemi ambientali connessi all’estrazione e sull’opposizione delle popolazioni locali. Ma negli Usa il tema della sicurezza energetica ha finorà avuto sempre un ruolo prioritario.

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