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Cala la domanda di FV, crescono le scorte di magazzino

Le vendite nel 2° trimestre sono diminuite del 22%. Solarbuzz stima che il "magazzino mondiale" possa aver raggiunto la quota record di 8,6 GW. La conseguenza è un continuo calo dei prezzi, 16% dall'inizio dell'anno. Produttori e rivenditori dovranno equilibrare con attenzione produzione e magazzino per gestire al meglio la seconda parte del 2012.

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Ormai è chiaro, la domanda europea di fotovoltaico è in significativo calo rispetto alle aspettative a causa delle politiche di settore e degli incentivi in diversi mercati nazionali. Almeno questo risulta dai dati del primo semestre riportati dal secondo report trimestrale di Solarbuzz uscito pochi giorno fa. Questo trend ha causato, alla fine del secondo trimestre, un’ulteriore rapida crescita delle scorte di magazzino.


Si stima che le vendite nel secondo trimestre 2011 sia diminuite del 22% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre i produttori ritenevano vi fosse una crescita del 12%. Anche con una impennata nella crescita della domanda trimestrale del 79% e una produzione in calo del 20%, le scorte di magazzino di celle e moduli sarebbero cresciute di 559 MW. La stima di Solarbuzz è che il magazzino possa aver raggiunto la quota record di 8,6 GW a fine del secondo quadrimestre (vedi grafico), soprattutto per quanto riguarda i prodotti della parte alta della filiera.


Questo gap tra domanda e produzione sta provocando in Europa una riduzione dei prezzi di fabbrica dei moduli di circa il 9% alla fine del secondo trimestre e del 16% se consideriamo i prezzi dall’inizio del 2011. Questo andamento, anche con un netto taglio della produzione, porterebbe a fine anno una riduzione dei prezzi dei moduli del 25% rispetto al 2010.


Nella seconda parte del 2011, per l’industria fotovoltaica più ottimistica, produzione e vendite potranno crescere fino a raggiungere volumi che sono di 1,4-1,7 volte maggiori a quelli del 2010. Ma queste valutazioni sono in netto contrasto con le previsioni di Solarbuzz che ritengono che la crescita del mercato sarà solo del 5% e, quindi, dopo aver rivisto verso l’alto i numeri per il 2010, fissati a 19,3 GW, ora la previsione per il 2011 si andrebbe ad attestare intorno ai 20,3 GW (comunque con un secondo semestre sicuramente migliore del primo).


Se è vero che il calo dei prezzi dei moduli potrebbe favorire un aumento delle vendite, bisogna anche considerare che i distributori/rivenditori di moduli potranno acquistare solo se saranno in grado di smaltire i loro magazzini, perché sarebbe dannoso acquistare oggi moduli a prezzi troppo elevati rispetto a quelli ai quali saranno venduti domani. Un’attenta gestione dei tempi di acquisto e di vendita e un buon bilanciamento tra domanda e produzione sarà la chiave per gestire al meglio la seconda parte dell’anno.

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