Presentata la Relazione annuale del Gestore dei Mercati Energetici

  • 6 Luglio 2011

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Massimo Guarini, amministratore delegato del GME ha spiegato, nella sua introduzione alla Relazione annuale dell’istituzione energetica, che si è ridotto ai minimi storici il differenziale dei prezzi dell'energia elettrica tra l’Italia e gli altri paesi europei. E’ possibile scaricare la documentazione.

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Sotto il profilo del mercato “in Italia i prezzi dell’energia sono rimasti stabili pur in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e in generale dell’energia in Europa, con la conseguenza quindi di un’apprezzabile riduzione del differenziale con le altre borse elettriche europee”. Lo ha detto ieri Massimo Guarini, amministratore delegato del Gestore dei mercati energetici (GME) nell’ambito della presentazione della Relazione annuale 2010 svoltasi ieri, 5 luglio, a Roma.


“Dopo il crollo del 2009 il prezzo quotato sul ‘Mercato del giorno prima’ del Gme, il Prezzo unico nazionale (PUN) si è mantenuto sostanzialmente stabile – spiega Guarini – attestandosi ad un valore medio annuo pari a 64,12 euro/MWh, con un aumento dello 0,6% nettamente inferiore a quelli registrati sulle altre borse spot europee, caratterizzate da una crescita che va dal 10/15% di Epex al 51% di NordPoolSpot”.


Di conseguenza, “pur rimanendo i prezzi italiani più elevati delle quotazioni medie europee – ha detto l’ad GME – il differenziale con l’estero si è ridotto ai minimi storici di 17 euro/MWh, secondo un trend che, in questo primo scorcio del 2011, tende a consolidarsi”.


Relazione Annuale 2010 del GME (291 pp.) – pdf


Le presentazioni dei relatori del 5 luglio 2011 (pdf)


 

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