Continua a diminuire per il secondo anno consecutivo, dopo il boom del 2008 (4,6 milioni di m2), l’installato annuale del solare termico nell’Unione Europa (Svizzera inclusa). Nel 2010 i dati ufficiali forniti dall’ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation) parlano di 3.694.940 metri quadrati, per una nuova potenza di 2.586 MWth, circa l’11% in meno del 2009.


A fine 2010 la potenza cumulativa nell’UE27+Svizzera era di circa 36.246.472 m2 (25.372 MWth). Un traguardo molto distante da quell’obiettivo dei 100 milioni di metri quadrati al 2010 fissato dal Libro Bianco nell’ormai lontano 1997.


Secondo il Presidente ESTIF, Robin Welling, la riduzione dell’installato annuale è causata principalmente dalla crisi economica e finanziaria, “ma – ha prospettato – i benefici che deriveranno sia dagli obiettivi obbligatori previsti dalla direttiva europea sulle rinnovabili che dai maggiori standard di rendimento energetico, potranno dare maggiore impulso al settore”. A questo si aggiunga un quadro poco stabile degli incentivi in diversi paesi, come ha sottolineato Xavier Noyon, Segretario Generale ESTIF, che stima tuttavia una crescita media annuale del settore di circa 15% fino al 2020.


Il mercato tedesco continua ad essere di gran lunga quello leader nell’UE, anche se ha dovuto registrare un calo delle installazioni annuali del 29% rispetto al 2009 (1.150.000 m2 nel 2010, pari a 805 MWth). Oggi la Germania ha un parco solare termico installato di 14 milioni di m2 di collettori (9.835 MWth).


Stabili i mercati in Grecia e in Italia; da noi l’installato annuale è leggermente cresciuto rispetto al 2009, attestandosi intorno ai 500mila m2. A fine 2010 in Italia avevamo un installato totale di circa 2.515.000 m2 e siamo oggi il quarto mercato europeo per totale installato, dopo Germania, Austria e Grecia.


Altri mercati di rilievo (tra 200 e 500mila m2/anno), come quelli di Austria, Spagna e Francia hanno avuto un calo, e quest’ultima per il secondo anno di fila. I mercati ancora giovani o poco sviluppati (sotto 200mila m2, ma sopra 50mila m2) sono invece cresciuti dell’8,8%. In questo gruppo, Portogallo, Polonia, Svizzera, Repubblica Ceca, Danimarca e Regno Unito. Ovviamente la loro crescita, pari ad appena 40mila m2, non può certo compensare il sensibile calo nei maggiori paesi.


A breve forniremo nell’area statistiche di Qualenergia.it, dati più dettagliati sul mercato del solare termico a livello europeo.