Entro il 2020, le fonti rinnovabili arriveranno a soddisfare il 40% della domanda elettrica spagnola, grazie a un aumento della potenza installata del 62%. Lo prevede la bozza del nuovo Piano 2011-2020 del Governo di Madrid diffusa dall’agenzia spagnola EFE..


Il piano, che assume nel decennio un incremento della domanda elettrica cumulata del 26%, dovrebbe richiedere investimenti per circa 20miliardi ma  permetterà risparmi per 26 miliardi di euro, di cui 21,4 per le minori importazioni di combustibili fossili e 3,5 dovuti al calo delle emissioni di CO2.


Dei 63.761 MW da rinnovabili in funzione nel 2020, 35.000 saranno eolici (contro i 20.744 di fine 2010), 7.250 fotovoltaici (partendo da 3.787), 4.800 MW termodinamici (ora sono 632 MW) e 850 MW da onde e maree. Sarà poi raddoppiato il contributo delle biomasse.


Notevole l’aumento di posti di lavoro: le rinnovabili al 2020, si stima, creereanno oltre 84mila nuovi posti di lavoro, da aggiugersi ai 70mila attuali.


Critiche sono arrivate dalle associazioni di settore, giacché il nuovo piano al 2020 riduce la quota delle rinnovabili sui consumi finali di energia al 20,8%, a fronte del 22,6% sinora previsto.