In Italia la sanità è spesso associata allo spreco e alla mala gestione. Per fortuna, ci sono casi che “salvano” la categoria con esperienze in grado da fare da esempio a livello internazionale. Una di queste è l’Ausl di Rimini con il suo innovativo piano di azione per il miglioramento della sostenibilità energetica.


Si tratta di un piano integrato che prende in considerazioni tutte le possibili pratiche per alleggerire il conto energetico della struttura. Un piano così ben studiato da aver ottenuto due riconoscimento in un solo anno: nel 2010 la menzione al Premio “Sviluppo sostenibile 2010” organizzato dalla “Fondazione per lo sviluppo Sostenibile: energia, rifiuti, prodotti e servizi innovativi”, e a febbraio di quest’anno la menzione della Fondazione “Legambiente Innovazione”, nell’ambito del “Premio per l’Innovazione Amica dell’Ambiente”, citato nel dossier “Clima in Comune”. E’ utile anche ricordare che il Comune di Rimini si sta muovendo in questa direzione di sostenibilità e ha già aderito al Patto dei Sindaci.


Il piano dell’Ausl riminese raccoglie le linee di intervento per migliorare l’efficienza energetica degli impianti degli edifici di competenza dell’Ausl, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera e introdurre buone pratiche di risparmio e uso razionale dell’energia nella gestione quotidiana.


Ma in cosa consiste il piano di azione per il miglioramento della sostenibilità energetica? Innanzitutto, sono stati avviati interventi per l’efficienza degli impianti termici, a partire dalla gestione delle caldaie a vapore, e dall’installazione di caldaie a condensazione, passando per la riqualificazione degli  involucri, l’isolamento delle tubazioni e dei collettori di scambio, l’installazione di valvole termostatiche, e la sostituzione degli impianti a gasolio con impianti a gas naturale.


Il piano ha previsto anche azioni per l’efficienza degli impianti elettrici, consistenti nella sostituzione dei motori con equivalenti di maggiore efficienza, in interventi sull’illuminazione interna ed esterna, sostituzione dei vecchi gruppi frigoriferi R22 con nuovi modelli a più alto rendimento, oltre allo spegnimento notturno dei Pc non utilizzati.


Un’altra azione contenuta nel piano dell’Ausl di Rimini è l’installazione di impianti di cogenerazione nei 4 presidi ospedalieri principali, per un totale di 1.750 kW elettrici e quasi 2 MW termici di potenza. Molto imponente lo sforzo avviato per l’utilizzo di fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, a costo zero per l’azienda grazie alla cessione del conto energia, tramite bandi di comodato d’uso, e il solare termico grazie al cofinanziamento statale.


In particolare, il bando in comodato d’uso è riservato a impianti fotovoltaici per oltre 120 kWp, realizzati a costo zero per l’azienda ospedaliera. Mentre la realizzazione dell’asilo aziendale è stata eseguita con la certificazione Casaclima e Greenbuilding. Le misure sono in genere a basso costo e con rientri rapido (meno di 4 anni), e questo permette di applicare il metodo anche quando le risorse economiche sono scarse.


A contribuire ai premi ricevuti negli scorsi mesi è servita anche la parte del piano dedicata al risparmio idrico, che prevede la riduzione degli spurghi nelle torri evaporative e nelle caldaie a vapore, e l’installazione delle cassette dei wc a doppio pulsante.


In un piano integrato non poteva mancare la riduzione dei rifiuti prodotti tramite la raccolta differenziata nelle sedi principali. Ma soprattutto ciò che appare particolarmente innovativo rispetto alle esperienze italiane di management ospedaliero è il miglioramento gestionale, inteso come gestione remota dei consumi, supervisione delle apparecchiature, con integrazione di strategie automatiche di riduzione dei consumi non necessari. Tutte pratiche poco visibili all’esterno, ma di estrema efficacia se ben applicate.


Il piano prevede anche l’adozione dei principi del Green Procurement nei bandi di gara indetti dall’Unità operativa Attività Tecniche, consistente in offerte economicamente più vantaggiose con criteri qualitativi di efficienza energetica e sostenibilità ambientale in tutti i bandi di lavori sopra la soglia del milione di euro.


Infine, la Ausl di Rimini non si sottrae nemmeno al compito di formazione e informazione agli operatori, agli oltre 4000 dipendenti  e nei confronti dei cittadini in genere, attraverso progetti specifici di sensibilizzazione al risparmio energetico.


L’investimento complessivo per il piano ammonta a 7 milioni di euro, di cui 1 milione da terzi per l’impianto fotovoltaico e da finanziamenti statali, 3,2 milioni da finanziamenti regionali e 2,8 da finanziamenti aziendali. A fine febbraio del 2011, di questa cifra complessiva erano stati spesi 2.150.000 euro.


Risultati ottenuti a conclusione del PMS (rispetto al bilancio 2009)



  • Acqua: -18.000 m³

  • Elettricità: -4.800 MWh

  • Gas: -1.000.000 m³

  • Consumi energia primaria:  -1.850 tep

  • Emissioni CO2: -3.700 ton

(Fonte: Rapporto clima in Comune)