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Le piccole rinnovabili dei Comuni? Producono più di due centrali nucleari

Nel rapporto di Legambiente "Comuni rinnovabili 2011" risulta che sono 7.661 i municipi che hanno installato almeno un impianto di energia pulita. Senza considerare il grande idroelettrico, questi oltre 200mila impianti, installati in meno di 4 anni, producono ogni anno più elettricità di due grandi centrali nucleari EPR.

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Il 94% dei Comuni italiani ospitano almeno un impianto di energia rinnovabili. Questo e altri dati sono forniti dal nuovo rapporto di Legambiente “Comuni rinnovabili 2011” (vedi allegato in basso, qui una presentazione intereattiva), realizzato con il contributo di Gse e Sorgenia e presentato oggi a Roma. Sono dunque 7.661 i Comuni che hanno installato un impianto da rinnovabile, solare, eolico, biomassa, mini idroelettrico o geotermico. Erano 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009 e solo 356 nel 2006!


Numeri molto significativi e in progressione. Senza contare il grande idroelettrico, possiamo dire che questi oltre 200mila impianti distribuiti sul territorio permettono di produrre ogni anno elettricità superiore a due centrali nucleari EPR di grande taglia, di quelle che il governo italiano vorrebbe realizzare nei prossimi 10-12 anni. E tutto ciò si è invece potuto realizzare nello spazio di soli 3-4 anni. Nel 2010 secondo i dati del GSE le rinnovabili hanno soddisfatto il 22,1% dei consumi elettrici complessivi del paese.


I Comuni che ospitano un impianto solare termico o fotovoltaico sono addirittura 7.273 (l’89% del totale), 374 quelli dell’eolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas.
Nel 2010, sottolinea il rapporto, gli impianti eolici hanno permesso di produrre 8.374 GWh di energia pulita, pari al fabbisogno elettrico di oltre 3,5 milioni famiglie. E proprio grazie all’eolico sono 221 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico.


I Comuni del mini idroelettrico sono 946 (il report di Legambiente prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW), per una potenza totale installata è di 988 MW; questi sono in grado di produrre ogni anno oltre 3.952 GWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,6 milioni di famiglie.


Buoni anche i numeri della geotermia: sono 290 i Comuni con impianti, per una potenza installata pari a 868 MW elettrici e 67,9 MW termici. Gli impianti producono circa 5.031 GWh di energia elettrica, “in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie”.


I Comuni della biomassa sono 1.033 per una potenza installata complessiva di 1.088 MW elettrici e 702 MW termici. Gli impianti si dividono tra quelli che utilizzano biomasse e quelli che utilizzano biogas. Gli impianti a biomassa e biogas consentono di produrre 7.631 GWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni di famiglie. Sono 296 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano biomasse “vere” (ossia materiali di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere territoriali), che riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria.


Sono 20 i Comuni 100% rinnovabili. Tra questi vincono il Premio 2011 due Comuni al 100% rinnovabili dell’arco alpino: Morgex (AO) e Brunico (BZ). A Morgex un impianto a biomasse con una potenza termica di 9 MW, collegato a una rete di teleriscaldamento di 10 km, serve tutte le utenze domestiche oltre a scuole, poliambulatori e esercizi commerciali. Un rilevante contributo elettrico arriva, invece, da un impianto idroelettrico da 1,1 MW che copre il fabbisogno di circa 1.700 famiglie, cui si aggiungono 112 kW prodotti da 9 impianti fotovoltaici distribuiti sui tetti. Il Comune ha messo poi a bilancio la realizzazione di pannelli solari termici sui tetti delle scuole (investimento di circa 300mila euro).


A Brunico sono installati 840 metri quadrati di solare termico e 3.093 kW di fotovoltaico (tutti distribuiti su tetti o coperture), 4.390 kW di mini idroelettrico articolati in 3 impianti. Un impianto a biomassa e uno a biogas da 1,5 MW, allacciati a una rete di teleriscaldamento di 120 km, forniscono calore a oltre 2.000 utenze.


Alla Provincia di Potenza va il premio come “miglior buona pratica del 2011“. Il territorio presenta dati importanti in termini d’installazione e si sta muovendo per aiutare la realizzazione di progetti di aziende e cittadini. Vi sono installati 21.816 kW di fotovoltaico, di cui circa 11 MW su coperture, 150 MW di eolico, 6 MW di idroelettrico e 691 kW di biogas. L’Amministrazione Provinciale ha promosso un diffuso progetto di solarizzazione delle scuole, 6 sono gli impianti fotovoltaici già realizzati. Un altro progetto prevede l’installazione di tecnologie rinnovabili e di efficienza e risparmio energetico in diverse scuole provinciali.

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