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Ha suscitato grande clamore la notizia relativa all’elevatissimo numero di impianti fotovoltaici installati l’anno scorso in Italia. In realtà la cifra sugli impianti installati in va ancora verificata in quanto c’è chi purtroppo ha falsamente dichiarato la conclusione di un impianto entro il 31 dicembre 2010.
È per questo motivo che solo fra due o tre mesi si potrà conoscere la esatta dimensione della potenza fotovoltaica installata nel nostro paese.

È bene comunque riflettere sulle potenzialità del fotovoltaico, che sono maggiori di quanto si riteneva solo tre anni fa. A dimostrarlo ci sono i dati del fotovoltaico tedesco e gli scenari che si stanno elaborando in questi ultimi giorni negli Stati Uniti e nella Germania stessa. Si parla di una riduzione dei costi del 75% secondo il ministro dell’energia americano Steven Chu e di un loro dimezzamento in Germania.

Questo quadro ci induce a pensare che è possibile ridurre gli incentivi in maniera ragionevole ma anche rapida in modo da consentire un ampio e duraturo sviluppo del fotovoltaico senza che possa pesare eccessivamente in bolletta. Questa intelligente strategia adottata dalla Germania è oggi auspicabile che venga seguita anche in Italia.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.