Una mobilitazione per l’efficienza energetica e le rinnovabili

  • 2 Novembre 2010

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Sabato 6 e Domenica 7 novembre con l'iniziativa "Cento piazze per il clima - In marcia per le energie pulite e sicure", 33 Associazioni si mobiliteranno per la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima". E per un netto 'No' al ritorno al nucleare.

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Ambientalisti, Ong e cittadinanza si mobiliteranno sabato 6 e domenica 7 novembre in 100 piazze italiane per ribadire che il futuro energetico del Paese deve essere basato sul’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili.
L’iniziativa è appunto “Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure“, manifestazione promossa da 33 tra associazioni e organizzazioni (tra cui Cgil, Greenpeace, Wwf, Associazione Ong italiane, Aiab). I due giorni coincidono simbolicamente con il XXIII anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare, due giorni in cui si potrà firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima” (pdf), di cui abbiamo già parlato su questo sito (Qualenergia.it, Una legge per una nuova politica energetica). Le firme raccolte (l’obiettivo è arrivare a 50mila) – dicono gli organizzatori – saranno consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie. Tuttavia se l’attuale quadro politico difficilmente permetterà di dare sbocco a livello parlamentare a questa legge, l’obiettivo che ci si pone è anche quello di tracciare una linea di azione per una nuova politica energetica e di iniziare a coagulare intorno ad un grande progetto nazionale il maggior numero di persone.

Secondo i promotori la mobilitazione (vedi elenco aggiornato delle iniziative) nasce dal fatto che il Governo non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e per perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra, impegni che vincolano gli Stati membri.
L’attuale impianto normativo italiano inoltre non è in grado di consentire al paese di realizzare gli obiettivi assegnati al nostro paese dal pacchetto clima EU per il 2020. Né fino ad ora sono state presentate proposte di recepimento della direttiva europea sulle le fonti rinnovabili.
Con questa proposta di legge di iniziativa popolare si intende contribuire a colmare questo deficit e a offrire un quadro normativo adeguato e in grado di recepire la direttiva. Chiaramente la legge di iniziativa popolare esclude categoricamente il nucleare dal mix energetico del nostro paese.

Le associazioni sottolineano che in Italia nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili è stata notevole, nonostante la crisi (+13% di produzione) e ciò dimostra quanto queste tecnologie stiano diventando affidabili e competitive.
Grazie allo sviluppo del settore delle rinnovabili e dell’efficienza sono stati inoltre creati nuovi posti di lavoro, nuovi servizi e nuove prospettive di ricerca applicata. Un’ipotesi realistica da spingere anche per rilanciare l’asfittica economia nazionale.

“Centro piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure” è promossa da Acli, Acli Ambiente-Anni Verdi, Aiab, Ambiente e lavoro, Arci, Arci caccia/Csaa, Arci servizio civile, Arciragazzi, Associazione ong italiane, Auser, Cgil, Cittadinanzattiva, Comitato Fermiamo il nucleare non serve all’Italia, Comitato Si’ alle Rinnovabili No al nucleare, Conferenza nazionale enti servizio civile, Fa’ la cosa giusta!, Fai, Fairtrade Italia, Fair, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, Focsiv – Volontari nel mondo, Forum ambientalista, Greenpeace Italia, Lav, Legambiente, Lega pesca, Libera, Mdc, Medici per l’ambiente, Terra quotidiano ecologista, Terre di Mezzo, Wwf.

2 novembre 2010

 

 

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