Fotovoltaico, nuovi mercati all’orizzonte

A contribuire alla crescita del fotovoltaico nel 2010, oltre ai soliti noti, subentreranno diversi nuovi giovani mercati, alcuni già in fase di sviluppo grazie a nuovi incentivi e alle tariffe feed-in. Dalla Grecia all'Australia, dalla Cina alla Bulgaria, una veloce carrellata sui mercati emergenti del solare.

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Tariffe feed-in e incentivi vari si moltiplicano in giro per il mondo e giovani mercati fotovoltaici si affacciano sulla scena. Non più solo Germania, Italia e Spagna, paesi leader di settore dove è iniziato il percorso di riduzione dei premi (decise lunedì le modalità di riduzione degli incentivi tedeschi, mentre il nuovo conto energia italiano in vigore dal 2011 dovrebbe essere approvato oggi), ma una schiera di nuove nazioni, piccole e grandi, è pronta a entrare nel mercato del solare.
Nel 2010 a trainare la domanda mondiale del fotovoltaico, che Pike Research prevede con un tasso di crescita del 43% con oltre 10 GW (Qualenergia.it, Fotovoltaico, dove si gioca la competitività), saranno ancora i soliti noti, ossia Germania, Italia, Stati Uniti, Giappone e Francia, ma determinante sarà il contributo di una schiera di mercati relativamente nuovi che sembrano promettere molto.

In Europa, ad esempio, stiamo assistendo alla partenza di nuovo mercato del fotovoltaico, quello del Regno Unito, con il lancio della tariffa feed-in: le previsioni di PricewaterhouseCoopers sono che l’installato si moltiplichi per 5 già nell’anno in corso e al 2015 si raggiunga 1 GW di potenza cumulativa (Qualenergia.it, Prospettive radiose per il fotovoltaico britannico).

Buone speranze anche per la Grecia dove la forte radiazione solare abbinata agli sgravi fiscali e ad una tariffa incentivante molto generosa (fino a 0,55 €/kWh per 25 anni sui piccoli impianti residenziali) fanno prevedere che il paese nel 2010, crisi permettendo, entri nella top-ten mondiale del fotovoltaico: a marzo erano stati presentati progetti per ben 3,7 gigawatt; impianti che per passare dalla carta alla realtà dovranno affrontare ovviamente le incognite di burocrazia e finanziamenti.

Molto ci si aspetta anche dalla Bulgaria: l’associazione di categoria nazionale prevede nuove installazioni dai 20 agli 80 MW nel 2010  e tra i 500 MW e il gigawatt entro i prossimi 5 anni. La Repubblica Ceca, con un tariffa feed-in di poco inferiore a 0,50 €/kWh della durata di 20 anni ,è un’altra promessa del fotovoltaico europeo, con risultati già importanti registrati nel 2009; una forte crescita della tecnologia è attesa anche in Belgio e in Turchia.

Fuori dal vecchio continente molti sono i mercati in crescita. Oltre agli Stati Uniti – per i quali Greentech Media stima una domanda che al 2012 andrà dagli 1,5 agli oltre 2 GW – grandi sono le aspettative dal Canada e in particolare dallo Stato dell’Ontario. L’Australia invece già nel 2009, con 82 MW installati (di cui l’80% nel residenziale), ha superato la Spagna in quanto a nuova potenza annuale installata, mentre i dati raccolti fino a giugno 2010 fanno prevedere che entro la fine dell’anno le nuove installazioni saranno almeno il doppio dello scorso anno.

Passando poi in Estremo Oriente, secondo l’ultimo report sull’Asia di Solarbuzz ci sarebbero alcune novità. In Giappone si attende una ripresa della crescita già da quest’anno grazie ai nuovi incentivi, in particolare la tariffa feed-in attiva da novembre 2009. Il mercato nipponico ha avuto un primo balzo in avanti già lo scorso anno con 477 MW di nuove installazioni. Rilevante poi la crescita della Cina nel 2009 a seguito degli importanti piani di sostegno approvati a metà anno: + 552% rispetto al 2008 e nuove installazioni per 228 MW. Ma il meglio deve ancora arrivare e già per il 2010 sarebbero in attesa di approvazione progetti per un totale di 18,6 GW.

Di altro tenore inveci i risultati in mercati importanti come quello della Sud Corea e dell’India. Nel 2009 si è assistito infatti ad un crollo del 65% del fotovoltaico sudcoreano: si è passati dai 276 MW del 2008 ai 98 MW del 2009. Poche le attese visto che sono in arrivo anche tagli alla attuale tariffa feed-in.

Delusione parziale anche da quello che potrebbe diventare uno dei più grandi mercati mondiali, l’India, il cui governo punta a realizzare oltre 20 GW di fotovoltaico entro il 2020 (Qualenergia.it, Il futuro solare dell’India). Nonostante il sostegno statale, le installazioni nel 2009 sono cresciute solo del 22% rispetto all’anno precedente, arrivando a 44 MW. A rallentare il decollo, ci spiega Solarbuzz, diversi ostacoli burocratici. Si spera che il 2010 sia migliore visto che a giugno sono stati presentati progetti per oltre 4,9 GW.

 

 
 
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