La green economy spinge dal basso. Silvestrini a Ecoradio

Quali sono gli sviluppi della green economy rispetto a qualche mese fa? Obama, dopo la catastrofe ecologica nel Golfo del Messico, ripropone l'economia verde. In Europa invece lo slancio verso la green economy viene più dal basso. L'opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

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Torniamo a parlare di economia verde proprio in occasione di una presentazione pubblica in questi giorni del libro “La corsa della green economy” (scritto a due mani da Gianni Silvestrini insieme ad Antonio Cianciullo, giornalista de La Repubblica).

Quale riflessione si può fare rispetto a qualche mese fa, quando Obama lanciò il Green New Deal e quando, in risposta alla crisi economico-finanziaria, molti paesi hanno cominciato a far ricorso alla green economy come strumento per creare occupazione?

Obama, anche in seguito alla catastrofe ecologica nel Golfo del Messico, punterà sempre di più su questi temi. In Europa, invece, a livello istituzionale non sembra emergere un grande fervore. Nel vecchio continente, al contrario, lo slancio verso la green economy viene maggiormente dal basso: malgrado le debolezze e le difficoltà istituzionali, infatti, l’economia verde è una macchina che spinge dal basso.

Nel nostro paese ad esempio si stava tentando di eliminare i certificati verdi, il principale meccanismo di incentivazione delle fonti rinnovabili, ma la reazione è stata talmente forte che il Governo sta tornando sui propri passi, così come fece un anno fa per le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
Si sta comprendendo che oggi esiste una realtà multiforme di migliaia di piccole e medie imprese operanti in questi comparti che hanno acquisito la capacità di incidere sulla politica e questo è un segnale positivo.

Green economy significa anche lottare per contrastare scelte che non sono condivise, e il nucleare è una di queste. In Italia la battaglia sull’atomo è ancora agli inizi, ma questa tecnologia non avrà molte prospettive di sviluppo, anzi probabilmente non si farà mai.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e di QualEnergia, a Ecoradio.

 

23 giugno 2010

 

 

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