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Se guardiamo gli obiettivi dell’Italia al 2020 per le fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento, ci accorgiamo che la crescita qui necessaria è molto più grande, visto che sarebbe necessario aumentare di ben cinque volte l’energia termica da fonte rinnovabile che avevamo nel 2005.
Sarà fondamentale allora identificare quali strumenti di incentivazione possano essere efficaci per il raggiungimento di questo specifico obiettivo.

Mentre per le rinnovabili elettriche abbiamo il conto energia e i certificati verdi che ricadono in bolletta, ma non sulla fiscalità generale, la vera sfida è allora capire come incentivare tali tecnologie nei prossimi 10 anni.

Ad esempio si potrebbero definire incentivi che siano legati alla bolletta elettrica e del gas. Una strada da intraprendere potrebbe essere quella di potenziare i certificati bianchi, aumentando quindi l’obbligo delle compagnie elettriche e del gas oltre il 2012. E definire delle schede che rendano facilmente accessibile i certificati bianchi a tutte le opzione delle rinnovabili termiche, cioè solare termico, biomasse, geotermia.

Se non ci sarà un passo in avanti in questa direzione difficilmente riusciremo a raggiungere obiettivi così ambiziosi. L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di QualEnergia e Kyoto Club, a  

3 maggio 2010