Solare termico, guida europea per enti locali

Una guida, ricca di esempi e buone pratiche, per aiutare gli enti locali a promuovere il solare termico con ordinanze ad hoc e una corretta informazione alla popolazione. Il blueprint del progetto ProSto.

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Una guida per aiutare gli enti locali a promuovere il solare termico con ordinanze ad hoc come quelle sui regolamenti edilizi. Un lavoro fatto per seguire municipalità, provincie e regioni d’Europa in tutti passi da fare per mettere in pratica misure che promuovano il calore dal sole. Un documento completo di esempi concreti in cui si raccontano le buone pratiche già operative nelle varie realtà europee. È il blueprint pubblicato (vedi allegato) nell’ambito del progetto ProSto, di cui avevamo già parlato su queste pagine un mese fa (Qualenergia.it, Come ti aiuto il Comune a puntare sul solare termico).

Co-finanziata dalla Commissione europea, l’iniziativa coordinata anche da Ambiente Italia srl, serve appunto a fornire sostegno alle autorità locali nella pianificazione, lo sviluppo, l’introduzione e la gestione di “ordinanze solari”, cioè di obblighi di installazione del solare termico negli edifici. Un progetto che si propone di realizzare esperienze pilota che possano essere copiate dalle realtà locali di tutta Europa.

Attraverso il portale web, ProSto offre strumenti di supporto per gli enti che vogliano predisporre obblighi sul solare termico: dalle consulenze sul potenziale e sui problemi di integrazione con le varie leggi nazionali, fino al materiale informativo sui benefici del solare termico. Ultima azione, appunto, la pubblicazione del blueprint: 50 pagine in cui si guidano gli amministratori locali attraverso i vari passi che portano alla stesura e alla messa in atto di un’ordinanza solare.

Dalla consultazione degli stakeholders, agli studi economici, fino alle campagne di comunicazione, ogni fase spiegata dalla guida è corredata di esempi di come è stata affrontata in varie realtà europee che vi sono già passate. Si parla ad esempio del processo di consultazione – che ha coinvolto oltre 30 associazioni industriali, ecologiste e di settore – con cui la municipalità di Murcia in Spagna ha preparato la bozza della sua ordinanza solare; si cita lo studio del comune di Stoccarda in cui si è sono chiariti i vantaggi economici per le famiglie di dotarsi di un impianto solare termico; si spiegano i vari tipi di incentivi introdotti in giro per il continente e così via.

Un documento interessante e utile che batte su due punti fondamentali per la lotta al global warming: le molte azioni a livello locale che si possono intraprendere e il grande potenziale delle rinnovabili termiche in quanto a riduzione delle emissioni di gas serra.

Riscaldare o raffreddare gli edifici – spiegano dal progetto ProSto – assorbe il 40% del totale dell’energia consumata in Europa e il solare è tra le rinnovabili più economiche che possano fornire raffrescamento e calore. Le rinnovabili termiche a livello di rapporto tra costi di incentivazione e riduzione delle emissioni – ricordiamo – sono oggi le più convenienti.
Un fatto spesso dimenticato a causa di una visione elettrocentrica dell’energia pulita, ma che è chiaro se si guardano a studi come il dossier Enea “Usi termici delle fonti rinnovabili” ( Qualenergia.it, Obiettivi 2020, più vicini con le rinnovabili termiche  e l’audio La sfida delle rinnovabili termiche. Silvestrini a Ecoradio).
 
 
GM
9 aprile 2010
 
 
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