Tensioni e speranze sul clima. Silvestrini a Ecoradio

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Come arrivare almeno ad un accordo politico, preludio di uno vincolante legalmente per tutti i paesi? Le posizioni a confronto. L'opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia a Ecoradio.

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A poche ore dalla chiusura di Copenhagen si può pensare probabilmente ad un accordo politico che solo in seguito verrà trasformato in accordo vincolante.

L’obiettivo di 2 °C sarà probabilmente difficile da ottenere, e per molti si andrà anche oltre. Comunque va tenuto come riferimento questo numero: 44 mld tonnellate di CO2 equivalenti (ndr, cioè la quantità di CO2 massima da emettere affinché si possa avere almeno il 50% delle probabilità di contenere la temperatura; attualmente siamo su una media di 47 ton e quindi basterebbe un taglio di soli alcuni mld di t/CO2).

Le posizioni e le strategie che si contrappongono: i Pvs puntano ad un prolungamento del Protocollo di Kyoto con obiettivi vincolanti per i paesi industrializzati e non vincolanti per i Pvs; i paesi industrializzati vorrebbero invece un nuovo accordo legalmente vincolante per tutti i paesi.

Per dare il via a questa seconda opzione servirebbero però molte risorse economiche da destinare ai Pvs. Quanti soldi verranno messi sul tappeto dai paesi ricchi sarà l’elemento chiave per riuscire a mettere d’accordo tutti i paesi in maniera vincolante.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e di QualEnergia ad Ecoradio.

17 dicembre 2009

 

 

 

 

 

 

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