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In tempi di nucleare, c’è chi mette in dubbio che una delle risposte al fabbisogno energetico nazionale stia in un soffio nel vento. Qualcuno, dalle parti dell’ambientalismo, vorrebbe buttare fuori Eolo, il dio dei venti, dal pantheon verde delle rinnovabili.

Diverse associazioni ed enti, tra cui Italia Nostra, Amici della Terra, Coldiretti e Wilderness Italia, sostengono che l’eolico produce briciole di energia, deturpa il paesaggio e uccide gli uccelli. I “miscredenti” verdi hanno provocato l’immediata reazione a favore dell’energia del vento da parte di moltissime associazioni.

Tra le tante, Legambiente, Associazione produttori energia da fonti rinnovabili, Associazione nazionale energia del vento, Ecodem, Kyoto Club, Greenpeace, Ises Italia, Life Gate. Ecoradio ha voluto dedicare spazio al dibattito. In studio, Simone Togni, segretario generale dell’Anev, commenta in diretta le ragioni di chi dice no all’eolico.

 

 

 

16 giugno 2009