Prodotti Dorken per casa ecologica in Piemonte

  • 19 Ottobre 2009

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Una particolare ristrutturazione per un edificio diventato a basso consumo energetico di classe A. Ora è diventato un cantiere-scuola a Pinerolo, in Piemonte.

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Si tratta di una ristrutturazione di un fabbricato rurale di Pinerolo, realizzata dai progettisti StudioErredi architetti associati Riccardi Doto di Torino. Un intervento che ha beneficiato anche di uno sconto degli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e degli oneri di costruzione pari al 49,50% dal comune di Pinerolo.

La progettazione, poi, si è classificata al terzo posto nella graduatoria del bando della Regione Piemonte “Interventi dimostrativi in materia energetico ambientale edizione 2007”, beneficiando così di un contributo a fondo perduto pari a 74.331,44 corrispondente al 40% dei costi ammissibili.
L’intento progettuale è stato quello di voler realizzare un complesso abitativo seppure di modesta entità, a risparmio energetico. Murature compatte, rapporti congrui tra superficie di pavimento e volumi riscaldati, finestre a taglio termico, isolamento a cappotto delle superficie opache e inclinate sono alcune delle attenzioni che si dovrebbero avere in fase progettuale al fine di ridurre i cosiddetti “ponti termici”.

Se a tutto questo, si introducono soluzioni impiantistiche adeguate come, ad esempio, pannelli fotovoltaici, impianto geotermico a pompa di calore, sistemi radianti a bassa temperatura e VMC (ventilazione meccanizzata e controllata), si intuisce come l’obiettivo del risparmio energetico diventi prioritario per tale intervento.

Si è proceduto per gradi, mantenendo intatto tutto il paramento esterno esistente e completando quello mancante. Il mattone pieno ha contribuito non solo staticamente ma anche energeticamente al raggiungimento dell’obiettivo, poiché si presenta già per sua natura come un materiale denso e compatto.
All’esterno del tamponamento in muratura è stato applicato un cappotto isolante costituito da 16 cm di lana di roccia, mentre per la copertura 22 cm sempre di lana di roccia.
A finitura delle superfici opache verticali sarà impiegato un intonaco di calce, mentre il manto di copertura sarà ripristinato con medesima forma e dimensione in coppi laterizi alla piemontese.

Per mantenere l’isolamento dei locali riscaldati verso il terreno o verso locali privi di riscaldamento come cantine, centrale termica e corridoi di accesso si è proceduto in fase progettuale con l’inserimento di opportuni isolanti a densità differente affinché si potesse garantire il congruo taglio termico eliminando o riducendo per quanto possibile eventuali ponti termici.

I serramenti, causa principale del dispendio energetico (si stima che circa il 30% della perdita di calore avviene per mezzo di essi), saranno in legno a triplo vetro basso emissivi con gas argon (K<1.00 W/m2K) di gran lunga inferiori ai parametri previsti per legge.
Tutti i locali abitativi rispettano i rapporti aeroilluminanti previsti per legge, ma in supporto ad essi si è pensato di introdurre un sistema di aerazione controllata e meccanizzata con recupero di colore avente duplice funzione: ridurre l’utilizzo del sistema radiante e rendere maggiormente salubri gli ambienti ristabilendo in ciascuno di essi l’umidità ottimale attestante intorno al 60%, ripristinando così le giuste condizioni termo-igrometriche negli ambienti.
È previsto un impianto di fitodepurazione al fine di garantire nel modo più sostenibile e naturale possibile la depurazione delle acque reflue e un impianto di recupero delle acque piovane da poter utilizzare per l’irrigazione dei giardini presenti all’interno della proprietà.

L’insieme di tutte queste scelte progettuali, permettono una classificazione energetica dell’edificio in classe A o probabilmente in A+, secondo gli standard Casa Clima, e in particolare si ottiene un fabbisogno energetico dell’involucro edilizio pari a 13 kWh/m²K;
Ulteriore controllo degli apporti termici estivi e invernali dati dal sole sono garantiti dagli sporti del tetto e del balcone i quali garantiscono complementarmente all’orientamento dell’immobile, un taglio del fascio luminoso estivo che nelle ore più calde non raggiunge i vetri esposti e un buon apporto da soleggiamento nel periodo invernale. In sostanza massimo ombreggiamento delle superfici opache in estate e massimo irraggiamento solare in inverno.

Tra i prodotti utilizzati, anche il meglio della gamma di schermi e membrane traspiranti Delta di Dorken Italia.
Di particolare interesse all’interno di questo cantiere sono gli schermi e le membrane traspiranti di Dorken Italia. In particolare, sono stati utilizzati DELTA-MAXX TITAN, la termomembrana traspirante che consente una riflessione del calore del 50% e un risparmio energetico fino al 9% ;

DELTA-EXXTREME è una membrana impermeabile e traspirante ideata dai laboratori Dorken di Herdeke per proteggere il tetto nelle zone sottostanti i pannelli solari (che evidenziano un notevole problema di surriscaldamento della zona sottostante), unico nel suo genere presente sul mercato italiano; DELTA-FOL PVG PLUS, lo schermo traspirante ed impermeabile per la posa su tavolato con legno. Anche con funzione di “freno al vapore” da posare sotto l’isolamento termico.; e per una perfetta sigillatura di tutti i raccordi, DELTA-MULTIBAND.
Tali applicazioni rispondono alle nuove normative per il raffrescamento estivo, altro nodo fondamentale per il risparmio energetico.

Al fine di ridurre a zero i consumi di energia elettrica dovuti all’assorbimento della pompa di calore geotermica e degli altri carichi elettrici dell’edificio (ventilatori, pompe, elettrodomestici, ecc.) è stata prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico connesso alla rete integrato nella copertura dell’edificio, sulla falda esposta a sud-est. L’intervento in progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico della potenza nominale di 5,67 kWp da collegarsi alla rete elettrica in bassa tensione che alimenterà il rustico recuperato attualmente sprovvisto di fornitura di energia elettrica.

I moduli fotovoltaici verranno ubicati sulla falda del tetto orientata a 40° sud-est con inclinazione a 27° rispetto al piano orizzontale, fissato al tetto tramite una struttura metallica che consenta la perfetta integrazione architettonica.
Il convertitore statico (inverter), i quadri elettrici lato continua e lato alternata verranno invece ubicati al piano terreno in un locale tecnico adiacente al punto di consegna della rete in bassa tensione di tutte le utenze elettriche dell’edificio.
I 27 moduli fotovoltaici utilizzati sono prodotti dalla SunPower e garantiscono un efficienza di conversione del modulo pari al 16,9%, che non ha eguali nel settore. Il ridotto coefficiente di tensione-temperatura del modulo e le eccezionali prestazioni in condizioni di bassa luminosità garantiscono una fornitura eccezionale di energia per watt di potenza di picco.

Per informazioni: Dorken Italia

20 ottobre 2009

 

 

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