Firenze.  Ecco quali sono funzioni e caratteristiche dei due centri di Larderello e Monterotondo Marittimo dedicati alla geotermia e alle energie rinnovabili.

Due strutture “leggere” vocate alla ricerca e alla sperimentazione .
Non hanno Consiglio di amministrazione né un consistente numero di dipendenti (da uno a un massimo di tre). Non sono quindi strutture elefantiache o burocratiche. Si tratta invece di due associazioni temporanee di scopo che dispongono di un comitato di indirizzo i cui membri non percepiscono né indennità, né gettoni di presenza. I due centri di Larderello e Monterotondo, che hanno come capofila rispettivamente il S. Anna di Pisa e il Consorzio sviluppo aree geotermiche, intendono destinare all’attività tutte le risorse di cui dispongono o che saranno in grado di raccogliere partecipando ai bandi europei, nazionali e regionali dedicandosi esclusivamente alla ricerca e alla
sperimentazione.

Il Cegl: dall’eccellenza nazionale al ruolo mondiale.
Realizzato nei circa 200 metri quadrati della ex scuola elementare del paese, il Centro di eccellenza della geotermia di Larderello è l’unico esistente in Italia e si pone come punto di riferimento mondiale per gli studi, per gli studiosi e per le istituzioni nel settore dell’energia sprigionata dalla terra. E’ dotato di aule, di una sala riunioni e di postazioni di lavoro con dotazioni informatiche. Da 2000 ad oggi sono giunte a Larderello oltre 120 delegazioni provenienti, tra l’altro, da Cina, Indonesia, Usa, Canada, Islanda, Albania, Germania, Cile, tutte realtà dotate di potenziale geotermico. La settimana scorsa, durante il viaggio istituzionale in Australia, il presidente della Toscana ha ricevuto una richiesta di collaborazione da parte del premier dello stato australiano del Queensland, che prenderà quindi contatto con il nuovo centro di Larderello, ben disponibile a mettere a disposizione degli interessati le tecnologie e i saperi acquisiti.

Diciassette borsisti già al lavoro.
Al Cegl sono già al lavoro diciassette borsisti del Sant’Anna e del Cnr di Pisa che, grazie ad un incarico di un anno mezzo, stanno costituendo una vera e propria banca dati della geotermia.

Il Citt: le nuove tecniche del risparmio energetico in una fattoria restaurata.

Il Centro internazionale per il trasferimento dell’innovazione tecnologica sulle energie rinnovabili che ha sede in una splendida fattoria restaurata nelle campagne di Monterotondo marittimo, ad una trentina di chilometri dal centro di Larderello con il quale è strettamente connesso e complementare. E’ stato allestito negli oltre 700 metri quadrati di una fattoria dimessa che il proprietario, l’Enel, ha concesso gratuitamente al Cosvig, che l’ha ristrutturata quasi tutta. E’ dotato di una sala convegni da circa 100 posti, di aule e laboratori informatici.

La foresteria e il laboratorio demotico
Nella parte restaurata è stata ricavata una foresteria capace di 15 posti letto, destinata ad ospitare i ricercatori e quegli studiosi che hanno necessità di soggiornarvi per più giorni. Di fronte alla struttura principale è situato un laboratorio demotico, il contenitore che ospita un software per lo studio dei metodi di risparmio energetico e delle condizioni energetiche di edifici di vecchia e nuova realizzazione. Il programma può simulare il consumo energetico degli elettrodomestici, fornendo suggerimenti utili per il loro migliore impiego. Nel laboratorio saranno sviluppate due particolari linee di ricerca e sviluppo: una dedicata al fotovoltaico, l’altra alle biomasse con particolare riferimento all’utilizzo dell’idrogeno per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

I finanziamenti per il Distretto delle energie rinnovabili e per i Centri.
Dei 6 milioni concessi dalla Regione con l’accordo di programma del giugno 2006 ad iniziative da realizzarsi all’interno dell’intero Distretto delle energie rinnovabili, circa 1 è servito per ristrutturare i due Centri. Quello di Larderello ha potuto contare anche su un cofinanziamento di 100.000 euro da parte del Comune di Pomarance per la dotazione informatica e quello di Monterotondo del cofinanziamento di Cosvig. La Regione Toscana ha garantito un ulteriore contributo di 300.000 euro l’anno per la fase di avvio.

Due parchi eolici a Montecatini Val di Cecina e Monterotondo
Nella zona saranno realizzati due parchi eolici per una potenza di complessivi 16,5 megawatt. Quello in fase più avanzata è il progetto (6 pale per 9 megawatt) di Montecatini Val di Cecina. Ha superato la valutazione di impatto ambientale e l’avvio dei lavori, che avverrà in seguito ad una riunione della Conferenza dei servizi, è imminente. Per le 5 pale da 7,5 megawatt totali previste a Monterotondo si è invece nella fase di predisposizione della Via. Grazie ai due progetti sarà prodotta l’energia necessaria per alimentare per un anno una comunità di 30.000 abitanti.

I progetti innovativi di Monterotondo e Larderello.
Tra i progetti a cui il gruppo di lavoro che opera a Monterotondo si dedicherà tra breve, ci sono gli studi sul fotovoltaico a concentrazione, per testare nuove tecnologie capaci di rendere economicamente ed energeticamente più conveniente l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Il gruppo di Larderello si dedicherà invece, tra l’altro, ad organizzare l’attività dell’Osservatorio sulla geotermia previsto per l’Amiata.

Protocollo sui distretti energetici: un ruolo da coordinatrice per la Toscana.

Nel corso dell’iniziativa di venerdì, la Toscana lancerà la proposta di costituire un Coordinamento nazionale dei distretti delle energie rinnovabili e dei Poli di ricerca e si proporrà per il ruolo di coordinatrice. L’intento è quello di fare rete e di creare, a livello nazionale, una comunità della conoscenza.

Tiziano Carradori

7 marzo 2008