Il solare termico italiano fa il punto

  • 1 Luglio 2008

Nella tavola rotonda organizzata a Roma da Assolterm, dal titolo "Solare termico: il futuro è già presente", si è parlato delle potenzialità della tecnologia, di come sfruttarle al meglio e dei passi da fare per un più rapido sviluppo del settore. Oltre 250 mila metri quadrati nel 2007?

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Il solare termico è una tecnologia forse un po’ in ombra in questo periodo rispetto al solare fotovoltaico, ma produrre calore e freddo dal sole è una soluzione che potrebbe contribuire enormemente anche al risparmio di energia elettrica. “Una lavatrice di classe A consuma 0,57 kWh , una di classe C ne consuma 0,70 mentre una che sia allacciata ad un attacco per l’acqua calda dai pannelli solari ne consuma 0,06”, spiega Sergio D’Alessandris, presidente di Assolterm, l’Associazione italiana solare termico.
“In Italia ci sono leggi per il risparmio energetico degli elettrodomestici, ma manca un provvedimento, che sarebbe a costo zero, che obblighi ad allacciare le lavatrici all’impianto dell’acqua calda”. Questo è solo uno dei molti esempi di come si potrebbe potenziare la diffusione del solare termico evidenziati durante la tavola rotonda Solare termico: il futuro è già presente organizzata da Assolterm venerdì scorso a Roma.

Il mercato italiano del solare termico – ha spiegato la segretaria generale di Assolterm, Valeria Verga, presentando il “position paper” dell’associazione – ha raggiunto nel 2006 186.000 m2 di collettori installati e le stime per il 2007 parlano di una crescita, rispetto al 2006, di almeno del 35%, più probabile intorno al 50%, cioè pari a 250-300 mila m2. Sul lato industriale il settore appare in buona salute, con un peso economico e occupazionale che comincia ad acquisire un suo spessore. Tuttavia resta molto da fare per permettere a questa tecnologia di esprimere appieno le sue potenzialità. Gli incentivi innanzitutto: Assolterm si propone di “monitorare continuità e semplicità delle detrazioni fiscali del 55% previste in finanziaria”, ma anche di fare pressione affinché vengano introdotte nuove misure come un bonus per i redditi più bassi e di rendere concreto l’obbligo di montare i pannelli solari termici sugli edifici di nuova costruzione o ristrutturati.

Altro aspetto da affrontare, emerso nell’incontro, è quello della semplificazione amministrativa: gli iter burocratici continuano ad essere un freno per chi vuole installare un impianto solare termico. Se ne è parlato con un rappresentante dell’Associazione nazionale comuni d’Italia, Filppo Bernocchi e con Roberto Ballarotto dello Sportello Kyoto presso la Regione Lazio.

Ballarotto ha annunciato che, d’intesa con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, è in corso di elaborazione una Linea guida per la messa a punto di una classificazione di casi tipo per i quali indicare la possibilità o meno di installazione in aree vincolate, che possa diventare un punto di riferimento per le Soprintendenze.
Fondamentale poi, ha sottolineato Edoardo Zanchini di Legambiente è l’accesso degli utenti finali alle informazioni: dai vantaggi che il solare termico dà, a come ottenere la detrazione fiscale e a come sbrigare le trafile burocratiche.
 
Carmelo Spitaleri della DG per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente, ha messo l’accento sulla necessità di promuovere lo sviluppo del settore con misure orientate a sostenere sia la domanda che l’offerta, dichiarando che se il Ministero dell’Ambiente ben si è mosso finora sul primo fronte, molto resta ancora da fare per favorire l’offerta e migliorare la capacità produttiva della nostra industria solare.
Per sviluppare in Italia, nel medio e lungo periodo, un mercato del solare termico sano e duraturo che non vada incontro ad effetti boomerang negativi come avvenuto nella crisi degli anni ’80, hanno poi illustrato i rappresentanti di Assolterm, è necessario puntare sulla qualità dei prodotti e delle installazioni: cioè implementare la formazione degli addetti e prevedere un sistema di certificazione specifico per gli impianti solari che hanno accesso agli incentivi statali.

Di tecnologie hanno parlato Marco Calderoni di Ambiente Italia e Cesare Silvi del Gruppo per la storia dell’energia solare. Il ricercatore di Ambiente Italia ha fatto una veloce rassegna delle novità in cantiere nel solare termico: grandi impianti, perfezionamento del solar cooling (la tecnologia che permette di ottenere dal sole anche raffrescamento) e applicazione dell’energia termica ai processi industriali.

Lo storico del solare Silvi ha parlato del solare termico nella storia: dalle soluzioni adottate nelle città romane ai primi motori a solare termodinamico inventati in Italia negli anni ’30 del secolo scorso: una tecnologia non proprio giovane che con i progressi cui si è giunti oggi promette un grande futuro.

GM

1 luglio 2008
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