Elettricità solare in rete e in batteria

  • 16 Giugno 2008

Epia e Eurobat stanno lavorando per valutare la convenienza economica di impianti fotovoltaici collegati alla rete che prevedano anche sistemi di accumulo. Obiettivo: cedere l'elettricità prodotta quando è richiesta.

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Come e quando può diventare economicamente conveniente l’accumulo dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici collegati alla rete? Se lo chiede l’EPIA (European Photovoltaic Industry Association) e l’EUROBAT (Association of European Storage Battery Manufacturers) che hanno costituito un gruppo di lavoro che sta investigando proprio su questo aspetto (in allegato una presentazione di questa idea curata da Winfried Hoffmann e Ray Kubis presidenti delle due organizzazioni).
Si è considerato finora che lo stoccaggio dell’energia in combinazione con impianti fotovoltaici decentralizzati potrebbe fornire un interessante valore aggiunto sia agli utenti che alle società elettriche, contribuendo ad accelerare la penetrazione delle rinnovabili, aumentare l’efficienza energetica e ridurre i consumi di fonti fossili, con conseguenti minori emissioni.
Infatti, in un mercato liberalizzato dell’energia elettrica, aggiungere il componente “accumulo” agli impianti on grid potrebbe migliorare ulteriormente il loro interesse anche dal punto di vista economico. Il vantaggio è che l’eccesso di elettricità solare da conservare, potrebbe poi essere erogato in modo programmato ad esempio nei periodi con domanda elevata e con prezzi del kWh più alti. Tuttavia è necessario capire meglio quanto i costi di questi sistemi potrebbero essere ridotti in caso di una loro diffusione su grande scala.

Lo stoccaggio dell’energia in effetti potrebbe spostare il picco dell’elettricità prodotta dal fotovoltaico dalle ore più soleggiate del giorno in modo da renderlo disponibile all’utente in base alla domanda, massimizzando così l’elettricità prodotta localmente. Un eccesso di elettricità, se stoccata, potrebbe anche essere ceduta alla rete durante i periodo di picco della domanda e ottenere quindi un prezzo più alto pagato dall’utility. In un tale sistemi potrebbe essere in futuro utile sia nelle aree in cui la continuità della fornitura è necessario sia in quelle soggette a numerosi black out.

Nei prossimi decenni la produzione fotovoltaica potrebbe dunque essere usata per ridurre l’evidente domanda di picco che si verifica nel corso del pomeriggio o nel corso della sera. In Germania, inoltre, un simile approccio potrebbe consentire di installare da 20 a 30 GW di impianti FV senza espandere la rete di trasmissione come ha rivelato lo studio dell’ISET di Kassel (vedi Qualenergia.it).

Anche questa è una strada da investigare per raggiungere il prima possibile la competitività economica del fotovoltaico.

LB

16 giugno 2008

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