Scrivi

Emissioni UE, triplicare lo sforzo

  • 5 Marzo 2008

ll recente rapporto dell'Agenzia per la Valutazione Ambientale olandese richiede che le politiche ambientali dell'UE triplichino la propria incisività rispetto al passato per raggiungere gli obiettivi al 2020.

ADV
image_pdfimage_print
In base all’ultimo rapporto dell’Agenzia per la Valutazione Ambientale olandese (MNP), affinché l’Unione Europea possa conseguire l’obiettivo di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra del 20% entro il 2020, si dovrebbe triplicare l’incisività delle proprie politica ambientale. Per la CO2 l’impatto delle politiche deve aumentare invece di un fattore di quasi cinque. Questa differenza è dovuta al fatto che la riduzione dei gas serra non-CO2 avranno un più piccola quota nella riduzione delle emissioni future rispetto al periodo 1990-2005.
Lo studio olandese prende in considerazione gli effetti dell’azione europea di lotta al cambiamento climatico degli ultimi 15 anni e individua la necessità di un nuovo slancio per conseguire gli obiettivi al 2020.

Il rapporto di MNP (EU 2020 climate target: 20% reduction requires five-fold increase in impact of CO2 policies) rappresenta una sorta di “mid-term review” della politica climatica europea tra il 1990 e il 2020. L’analisi si basa sui dati del 2005, il primo anno per il quale dati accurati e completi sulle emissioni dei principali settori economici sono disponibili per tutti i paesi europei (UE27).

In assenza di politiche ambientali dal 1990 al 2005 le emissioni europee dei sei principali gas ad effetto serra sarebbero aumentate del 7%. Questa riduzione ammonta a quasi 380 Mt CO2eq ed è appunto ottenuta grazie alle politiche ambientali europee. Per il periodo 2000-2020, MNP ha calcolato che sarebbe necessario uno sforzo addizionale delle politiche pari a 1.100 Mt CO2eq.
Va aggiunto che, al 2005, le emissioni di ossido di azoto e di idrofluorocarburi sono diminuite rispettivamente di più della metà e dell’86%.

LM

5 marzo 2008

Potrebbero interessarti
ADV
×