CDM, progetti per lo sviluppo sostenibile?

  • 15 Dicembre 2007

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Uno studio del WWF e dell'Öko Institute valuta gli scarsi risultati dei meccanismi di progetto Clean Development Mechanism (CDM) e indica nuove condizioni e possibili revisioni.

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In base ad un nuovo studio del WWF, l’attuazione dei meccanismi di progetto Clean Development Mechanism (CDM) del Protocollo di Kyoto ad oggi non ha fornito i risultati attesi in termini di integrità ambientale e riduzione effettiva delle emissioni climalteranti.
Sempre più spesso, i progetti CDM falliscono nel contribuire alla promozione dello sviluppo sostenibile nei paesi ospitanti e nel generare una riduzione netta delle emissioni globali dei gas serra soddisfacente.

Secondo l’Öko Institute, che ha redatto lo studio per conto del WWF e ha considerato il periodo temporale degli ultimi tre anni, l’addizionalità dei progetti CDM nel 40% dei casi appare improbabile o quantomeno dubbia. Riguardo allo sviluppo sostenibile nei paesi ospitanti, lo studio mostra che le priorità nella scelta dei progetti CDM spesso coincidono con i criteri della generazione di profitto e dello sviluppo tecnologico.

Entrambi, il WWF e l’Öko Institute, auspicano l’introduzione delle seguenti condizioni nell’ambito del ciclo di progetto per il CDM: maggiore trasparenza degli enti verificatori, revisione del meccanismo di controllo del requisito dell’addizionalità e introduzione di un premio per i progetti che contribuiscono alla promozione dello sviluppo sostenibile.

LM

15 dicembre 2007

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