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Incoerenze energetiche in finanziaria

  • 4 Ottobre 2007

Il Kyoto Club, in un comunicato stampa, fa notare come il testo della Finanziaria 2008 presentato dal Governo in Parlamento esclude dalla detrazione fiscale i termocamini e le stufe a biomasse, le lavatrici di classe "A+", le pompe di calore ad alta efficienza, come proposto in origine dai Ministeri competenti.

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Nonostante una chiarissima mozione parlamentare (Relazione sulle tematiche relative ai cambiamenti climatici dell’VIIIa Commissione, Ambiente, Territorio e Lavori pubblici), approvata lo scorso 18 settembre, che impegna il Governo nell’estendere la defiscalizzazione per interventi di riqualificazione energetica della finanziaria 2007 a molti altri interventi di risparmio energetico, il testo della Finanziaria 2008 presentato dal Governo in Parlamento non contiene nulla di quanto previsto. Al contrario, riduce la portata innovativa della Finanziaria 2007 su questo terreno.

Inspiegabile la dinamica: dagli uffici dei Ministeri Ambiente e Sviluppo Economico esce un testo che, sotto la spinta delle associazioni del settore, contiene correttamente alcune novità importanti: venivano, ad esempio, premiate, tra le altre, i termocamini e le stufe a biomassa ad alta efficienza, le lavatrici di classe “A+”, le pompe di calore ad alta efficienza.

Purtroppo nella versione finale tutto il buono della proposta viene spazzato via da una improvvida penna: probabilmente la Ragioneria generale, in barba al Parlamento e ai Ministeri competenti, ritiene di dover cancellare le novità introdotte per riequilibrare alcune iniquità della Finanziaria 2007.
Ci chiediamo: perché il solare termico è incluso nella possibilità della detrazione, mentre vengono escluse le stufe o le caldaie a biomasse? Perché va bene per i frigoriferi ma non per lavatrici? Perché i costi per una caldaia a condensazione posso essere detratti a differenza di quelli di una pompa di calore ad alta efficienza energetica?

Il Kyoto Club chiede con forza che venga ripristinato almeno il testo originale proposto dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, allineando così gli incentivi fiscali a quelli introdotti dalla finanziaria attualmente vigente.

Fonte: Comunicato Kyoto Club

4 ottobre 2007

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