Secondo gli Amici della Terra, la proposta di inclusione del settore dei trasporti aerei nell’ambito di applicazione della direttiva EU ETS, attualmente sul tavolo della Commissione europea, è semplicemente inadeguata e deve essere migliorata. La ricerca condotta dal Tyndall Centre for Climate Change Research si spinge fino a definire l’impatto della proposta attuale sulla riduzione del livello effettivo delle emissioni climalteranti del settore dei trasporti aerei come quasi nullo.

Nel rapporto “Aviation in a low-carbon EU: how the aviation emissions trading scheme proposal must be improved”, il Tyndall Centre ha analizzato diversi scenari di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra degli aerei e il modo in cui l’inclusione nel sistema per lo scambio delle quote di emissioni potrebbe contribuire a tale riduzione (in allegato il documento completo, cliccando qui trovi la sintesi). Ecco le conclusioni:

  • Il prezzo di mercato delle quote di emissione attuale e previsto inferiore ai 50 € a tonnellata e non avrà alcun impatto sulla domanda di voli e, quindi, sulle emissioni;
  • Anche un prezzo di mercato pari a 300 € euro avrebbe un impatto minimo sul prezzo dei biglietti aerei e di conseguenza sulle emissioni;
  • Interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nel settore dei trasporti aerei dovrebbero essere introdotti al più presto.

Queste le soluzioni proposte:

  • Inclusione dei trasporti aerei nel sistema EU ETS preferibilmente già entro il 2010;
  • Applicazione di una baseline del 1990 per il calcolo della distribuzione dei permessi di emissione;
  • Distribuzione delle quote tramite asta;

Infine, il rapporto del Tyndall Centre prevede un aumento delle emissioni del settore aereo di una percentuale che varia dal 25 al 60% addirittura prima del 2012 (anno previsto per la modfica della direttiva 2003/87/CE) e invita il Parlamento europeo a prendere in considerazione tali proposte in fase di definizione degli emendamenti alla direttiva 2003/87/CE.

LM

10 settembre 2007