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Le nuove energie tedesche

  • 19 Luglio 2007

Dal rapporto tedesco sui risultati delle incentivazioni alle fonti rinnovabili nascono i nuovi orientamenti per i prossimi anni. Al 2030 la Germania punta a produrre, a costi contenuti, 249 TWh da rinnovabili

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Il Ministero per l’Ambiente tedesco ha pubblicato da pochi giorni il nuovo rapporto sui risultati relativi allo sviluppo delle fonti rinnovabili raggiunti grazie alla legislazione tedesca attualmente in vigore (EEG).
A parte il tono trionfalistico del comunicato stampa, va detto che questo rapporto è importante perché diventerà la base per la prossima revisione periodica della legge prevista nel 2008.
Il rapporto (al momento solo in tedesco) esprime raccomandazioni che riguardano le tecnologie per le quali sarà necessario un aumento delle tariffe e quelle per le quali si opterà per una riduzione (vedi articolo Qualenergia.it, ndr).

Oltre ai dati riportati nella dichiarazione stampa trovo più interessanti i seguenti contenuti del rapporto:

  • Al 2030 la Germania prevede di produrre 249 TWh da fonti rinnovabili (oggi, ad esempio, in Italia il consumo di energia elettrica è di poco superiore a 300 TWh/anno).
  • Considerando una stima di incremento del costo dell’energia elettrica da fonte fossile dagli attuali 4,5 c€/kWh fino a 7 c€/kWh nel 2030, la proiezione dei costi per gli incentivi necessari a raggiungere questi livelli di sviluppo delle rinnovabili avranno la loro punta massima nel 2016 pari con un costo di 1,6 € per abitante al mese, per poi calare gradualmente fino a raggiungere nel 2030 un livello di 0,6 €/abitante mese.
  • L’occupazione del settore delle fonti rinnovabili è stimata per il 2030 in un range che va da 333.000 a 498.000 posti di lavoro.

Alex Sorokin

19 luglio 2007

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