Il biocombustibile ha impatto

  • 19 Luglio 2007

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Un rapporto curato da varie organizzazioni affronta in un'ottica interdisciplinare la nuova corsa mondiale ai biocombustibili. In rilievo gli impatti negativi

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Quali sono gli impatti della produzione da biocombustibili? I biocombustibili sono veramente una fonte rinnovabile capace di fornire un contributo concreto alla lotta contro l’effetto serra e in grado di mitigare gli effetti del picco del petrolio?
A queste domande rispondono diverse organizzazioni nazionali ed internazionali con un recente rapporto, “Agrofuels – Towards a reality check in nine key areas”, che affronta in un’ottica interdisciplinare la nuova corsa mondiale ai biocombustibili, con la sua pluralità di impatti negativi che non li limitano all’ambiente.

Il documento esprime una forte preoccupazione sui danni che già stanno avvenendo a vari livelli per l’incredibile crescita di queste colture, tanto da preferire l’utilizzo del termine “agrocombustibili” al posto di biocombustibili. Il termine “agrocombustibili” fu proposto dal movimento contadino Via Campesina, visto che il prefisso “bio” implicherebbe, in modo sottile, che l’energia in questione venga dal termine “vita” ed abbia quindi un’accezione positiva. Secondo il movimento questo è un modo distorto di interpretare la realtà, illegittimo, che tende a manipolarla. Utilizzare il termine “agrocombustibili” riporterebbe la questione nella sfera più consona e, cioè, si parlerebbe semplicemente di una energia creata da piante coltivate nel settore agricolo.

In sintesi il rapporto sottolinea come la coltivazione, spesso monoculturale, di agrocombustibili stia compromettendo la biodiversità di molte aree del mondo e alimentando anche la violazione dei diritti umani.
Poiché l’industria è in una forte fase espansiva, viene incoraggiata l’agricoltura intensiva che diventa così un nuovo motore promozionale per i raccolti OGM. Al tempo stesso, questo sviluppo del settore porta a ridurre la produzione agricola a fini alimentari.
Anche l’argomento che i biocombustibili o agrocombustibili mitigherebbero il riscaldamento globale è, secondo gli autori del rapporto, del tutto infondato: la distruzione di foreste pluviali, paludi e altri ecosistemi per la creazione di “piantagioni energetiche” potrà solo accelerare l’effetto serra.
Sui vari impatti, il rapporto presenta diversi esempi che si stanno verificando in Africa, Asia e in America Latina.

LB

18 luglio 2007

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