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Energia più libera

  • 15 Giugno 2007

Varato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge con le prime misure per la completa liberalizzazione del mercato elettrico e del gas

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Generale approvazione per il decreto legge approvato oggi, 15 giugno, dal Consiglio dei Ministri in vista della liberalizzazione del mercato elettrico in vigore dal 1 luglio.
Dal lato della domanda, con questo DL i consumatori potranno scegliere in base alla responsabilità ambientale del proprio fornitore e il provvedimento apre alla possibilità di differenziare la fiscalità energetica in base alle emissioni di CO2 delle diverse fonti.
Il mondo ambientalista avverte però che nei decreti attuativi, che diventano urgentissimi, bisognerà garantire la correttezza dei dati sulle percentuali delle diverse fonti di energia (rinnovabili e non) che i singoli fornitori saranno chiamati ad esplicitare nella bolletta.

Dal lato dell’offerta, anche le imprese associate a FederUtility hanno apprezzato il contenuto del testo approvato dal Governo soprattutto per il riconoscimento, del ruolo tradizionalmente svolto dai distributori locali, “di garanzia e tutela dei clienti finali”.
Federutility inoltre, assicura che le ex municipalizzate “collaboreranno fattivamente con l’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas, nella traduzione concreta delle disposizioni governative”, così come “nella predisposizione, nei tempi necessari, di tutte le condizioni atte a garantire la massima trasparenza del mercato elettrico al fine di un effettivo dispiegarsi della concorrenza sul mercato libero”.

Il decreto legge varato dal CDM adotta, quindi, le prime misure in vista del completo recepimento della direttiva 2003/54/CE, ma lascia la definizione dell’impianto riformatore al disegno di legge attualmente all’esame del Senato.
Il decreto legge approvato interviene con misure di tutela per fare in modo che chi vuole muoversi verso nuove offerte possa farlo subito senza incorrere nel rischio di aumenti ingiustificati dei prezzi e chi, invece, vuole rimanere con il proprio vecchio fornitore possa farlo continuando ad avere le garanzie attuali fino a quando il processo di liberalizzazione non sarà compiutamente realizzato.

Cosa prevede in sintesi il decreto legge per il mercato elettrico e del gas

ª Dal 1° luglio possibilità di recedere dal vecchio contratto di fornitura per i clienti domestici.
ª Regime di tutela – Non ci sarà più il rischio di aumenti ingiustificati dei prezzi per le forniture ai clienti domestici elettrici che cambiano fornitore e per i clienti domestici del gas che, pur potendo già cambiare fornitore dal 2003, ancora non lo hanno fatto: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) indicherà condizioni standard di erogazione e prezzi di riferimento nelle forniture di energia elettrica e del gas (nel caso del gas la norma non fa che confermare il regime attuale che affida all’AEEG il compito di fissare un’offerta economica di riferimento per i clienti domestici).
ª Regime di Garanzia – Garanzia di erogazione del servizio in continuità con la situazione attuale per i clienti domestici e per le pmi (meno di 50 dipendenti e fatturato non superiore a 10 mln) che non scelgono un nuovo fornitore sul mercato libero: queste due tipologie di clienti potranno continuare a beneficiare delle attuali condizioni del servizio e, quindi, delle economie di scala derivanti dall’approvvigionamento tramite Acquirente Unico. Sono fatti salvi i poteri di vigilanza e di intervento ex post dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas a tutela dei diritti degli utenti, anche nei casi di verificati e ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni del servizio per i clienti che non hanno ancora esercitato il diritto di scelta.
ª Servizio di Salvaguardia – Agli altri clienti non domestici (imprese con oltre 50 dipendenti che, di fatto, non hanno ancora lasciato il mercato vincolato) che non scelgono un nuovo fornitore di energia elettrica e a chi transitoriamente dovesse rimanere senza fornitore è assicurato il sevizio di salvaguardia, a tutela della continuità della fornitura. Questo servizio sarà temporaneamente svolto dalle imprese di distribuzione o dalle loro società di vendita, ma al più presto il Ministero dello Sviluppo Economico individuerà i fornitori attraverso procedure concorsuali. I criteri di organizzazione del nuovo servizio saranno tali da incentivare le imprese a rientrare nel mercato in poco tempo, utilizzando, quindi, la salvaguardia solo come servizio temporaneo.
ª Regole di trasparenza per l’avvio del mercato per i clienti domestici – Con l’obbligo di separazione societaria tra attività di vendita ed attività di distribuzione di energia elettrica, con la separazione funzionale tra la gestione delle infrastrutture dei sistemi elettrico e del gas naturale e il resto delle attività (separazione estesa anche all’attività di stoccaggio del gas), alla totale apertura del mercato da lato della domanda corrisponderà una completa apertura dal lato dell’offerta, favorendo lo sviluppo di una piena concorrenza a beneficio dei consumatori e garantendo la neutralità della gestione delle infrastrutture di rete. La stessa finalità verrà perseguita anche con la garanzia di accesso tempestivo e non discriminatorio ai dati di misura relativi ai consumi dei clienti finali elettrici e del gas. Il riferimento è strettamene circoscritto ai dati necessari alla formulazione di offerte commerciali e alla gestione delle forniture.
ª Informazione trasparente su mix energetico – I fornitori di energia elettrica sono obbligati a informare i propri clienti finali circa il mix di fonti energetiche utilizzato per la produzione dell’energia fornita e a indicare le fonti informative disponibili sull’impatto ambientale della produzione, secondo modalità operative che saranno definite dal Ministero, su proposta dell’AEEG.

Fonti:
– Ministero Sviluppo Economico
Agenzia Dire

15 giugno 2007

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