Che opinione si sono fatti i cittadini italiani a due anni dalla ratifica del Protocollo di Kyoto e dopo il flusso di informazioni che su questa tematica campeggia spesso sulle prime pagine dei giornali?

Secondo l’indagine realizzata tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile dal mensile La Nuova Ecologia e da Lorien Consulting, e presentata oggi al forum “Qualenergia?”, nell’elenco delle questioni che preoccupano i cittadini, l’inquinamento e l’effetto serra si classificano rispettivamente al terzo e al quinto posto, con il 70,3 e il 59,4% delle dichiarazioni.

Secondo i 1000 intervistati, in base ad un campione rappresentativo della popolazione adulta italiana stratificato per sesso, età, area geografica e dimensione della località,  i soggetti deputati all’intervento sono identificabili in tre aggregazioni: le istituzioni italiane (citate dal 67,1% dei cittadini, con in primis il Governo), i singoli cittadini (59%) e le istituzioni internazionali (39,8%).
Tale analisi, distinta anche per orientamento politico, non fa emergere polarizzazione di opinioni a seconda degli Italiani e quindi si può affermare che il segnale fondamentale è la trasversalità di una problematica che viene diffusamente percepita nella sua criticità al di là delle divisioni politiche.

Il sondaggio testimonia anche una volontà dei cittadini di impegnarsi in prima persona. Il 71% degli intervistati è infatti favorevole all’adozione di criteri ambientali per il riscaldamento della casa, nell’acquisto di automobili, di energia, di capi d’abbigliamento, di elettrodomestici.

In allegato la presentazione del sondaggio de La Nuova Ecologia.

14 giugno 2007