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Kyoto nella politica italiana

  • 5 Giugno 2007

Un aiuto al Protocollo di Kyoto con un fondo di rotazione per 600 milioni in tre anni. Intanto è attesa per fine giugno l'indagine delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera sullo stato di attuazione di "Kyoto".

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Per fornire un contributo al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto, il nostro paese stanzierà un fondo di 600 milioni di euro. Lo ha affermato oggi il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, ascoltato dalla Commissione Ambiente della Camera nell’ambito dell’indagine straordinaria sui mutamenti climatici. Il Ministero dell’Ambiente, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha predisposto il decreto attuativo per il fondo rotativo previsto in finanziaria a favore del Protocollo di Kyoto per un valore di 200 milioni di euro per tre anni.
Con il decreto attuativo si istituisce presso la Cassa Depositi e prestiti un pacchetto economico destinato principalmente a favore della microgenerazione diffusa (115 milioni di euro), per le fonti rinnovabili (55 milioni), per i motori elettrici ad alta efficienza (20 milioni), per l’efficienza negli usi finali (25 milioni).

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, al termine dell’audizione al Ministro dell’Ambiente, ha dichiarato: “è indispensabile che a partire dal prossimo documento di politica economica e finanziaria, si preveda un allegato che dia conto dello stato di attuazione degli impegni relativi al protocollo di Kyoto e delle misure che si intendono adottare”.
Per Realacci “in Italia si fa ancora fatica a connettere le questioni ambientali, con la politica e con le strategie economiche che governano un paese”. “La lotta ai mutamenti climatici – prosegue Realacci – è trasversale ai trasporti, al settore energetico, all’industria, all’agricoltura e coinvolge le istituzioni a tutti i livelli, anche fuori dalle strette competenze di settore”.
Questi aspetti saranno affrontati dall’indagine alla quale sta lavorando la Commissione Ambiente, insieme a quella delle Attività produttive. A fine giugno il documento verrà presentata in aula.

Fonte: Agenzia Dire

5 giugno 2007

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