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Come ti gestisco il rifiuto

  • 17 Maggio 2007

Il Rapporto della Commissione interministeriale per le migliori tecnologie per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. E' necessario gestire tutte le fasi del processo che va dalla produzione allo smaltimento finale.

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Il 24 aprile scorso è stato reso pubblico il Rapporto della Commissione interministeriale per le migliori tecnologie per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
Il rapporto è frutto del lavoro di una Commissione composta da Ugo Bardi dell’Università di Firenze, Antonio Cavaliere dell’Università Federico II di Napoli, Fabrizio Fabbri del Ministero dell’Ambiente e Ennio Macchi del Politecnico di Milano.

Come si può rilevare dal documento il settore dei rifiuti, argomento all’ordine del giorno, è un piuttosto interdisciplinare. Vengono sviluppate all’interno del rapporto la questione basilari di come gestire i rifiuti e non solamente quella di come e dove bruciarli
Pertanto, come viene ben specificato, è necessario gestire tutte le fasi del processo che va dalla produzione allo smaltimento finale. Non ultimo è l’aspetto del recupero di risorse minerali che si stanno drasticamente riducendo.
La Commissione ha ritenuto di affrontare l’argomento per stadi:

  1. Azioni di riduzione della produzione di rifiuti urbani
  2. Restituzione
  3. Consegna differenziata e raccolta differenziata
  4. Pretrattamento e recupero (riciclaggio)
  5. Smaltimento

Il documento afferma, nella sua parte iniziale che “l’efficienza degli stadi superiori si riflette sulle richieste agli stadi successivi”. Ed aggiunge che “Idealmente, il sistema “perfetto” che coinvolga le politiche industriali di base non porterebbe materiali al quinto stadio, ovvero sarebbe effettivamente a “rifiuti zero”. Un sistema del genere non esiste in pratica ma deve essere considerato come una direzione chiara e comune verso la quale dirigersi. E’ fondamentale quindi questi potenziare queste fasi del ciclo dei rifiuti attraverso provvedimenti di tipo fiscale e legislativo

Leggi il rapporto conclusivo sul sito dell’ASPO

18 maggio 2007

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