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La sana imprenditoria del solare

  • 24 Aprile 2007

In visita a Solarexpo, il Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio ha parlato di una nuova e sana imprenditoria che investe centinaia milioni di euro nelle tecnologie del futuro e per questo ha bisogno di regole certe.

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Il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha fatto visita alla Fiera Solarexpo&Greenbuilding di Verona ed è intervenuto nell’ambito del convegno “Energia solare, risorsa per lo sviluppo sostenibile” organizzato da Assosolare. “Il boom di questa fiera è un segnale che la classe politica, economica e dell’informazione devono recepire”, ha detto il Ministro, che ha espresso la sua soddisfazione nel vedere una fiera sull’energia solare e le rinnovabili che vive finalmente un vero boom: “il fatto che una fiera come questa raddoppi in un anno i visitatori e le presenze delle aziende è segno che questo paese sta capendo che il Sole, nel Paese del Sole, può diventare una delle grandi fonti dell’innovazione italiana”. “Questo è un evento che avuto inizio tanti anni fa – ha detto il Ministro – e che è stato portato avanti con una sorta di pionierismo e fa piacere per chi come me crede da sempre che l’energia solare sia l’energia del futuro in tutte le sue forme”.

Pecoraro Scanio ha fatto cenno alla ricerca di mercato sul solare termico in Italia presentata alla Solarexpo di Verona che rivela come nel corso del 2006 siano stati installati quasi 200.000 m2 di collettori solari, a fronte del dato ufficiale di poche decine di migliaia. Il Ministro, ha scherzato sul fatto che “nel nostro paese esiste anche il solare sommerso”. “Però – ha aggiunto – anche se è importante farlo emergere, stiamo almeno parlando di un fatto positivo”

“Oggi – ha detto Pecoraro Scanio – stiamo assistendo ad un interesse per questo settore mai riscontrato prima: ci sono imprenditori che decidono di investire anche nella produzione delle tecnologie e non solo nell’importazione e nell’installazione degli impianti”. Questa – ha detto – è un’imprenditoria sana che investe centinaia milioni di euro nel futuro e ha bisogno di regole certe e di lungo periodo”.
Pecoraro ha evidenziato che “è triste pensare che di fronte ad una sfida epocale, spesso questi temi vengano considerati troppo marginali dalla stampa e quindi poco trattati”. “Eventi come Solarexpo ci dimostrano che è il caso di insistere per far capire alla classe politica, economica e dell’informazione quali siano le vere priorità del futuro. Serve, allora, anche una forte pressione dal basso e un impegno intenso dell’associazionismo di settore”.

Pecoraro Scanio ha stigmatizzato il ruolo marginale che hanno in questi settori le grandi aziende energetiche italiane, come Enel ed Eni. Ha detto: “continuano a essere non adeguatamente coraggiose negli investimenti sulle tecnologie del futuro; forse dovrebbero investire di più nelle fonti rinnovabili e meno nella pubblicità che dice quanto sono ecologiche”.

LB

20 aprile 2007

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