“L’Italia può ottenere gli stessi successi della Germania nel campo del fotovoltaico; è ancora in tempo e il nuovo conto energia ha gettato le basi per questa rincorsa nonostante oggi la situazione sia di 2000 contro 50 megawatt installati”. Questo è in sintesi il pensiero di Gert Gremes, presidente del GIFI, l’associazione di categoria delle aziende del settore, nel corso della sua presentazione al convegno di Solarexpo (Fiera di Verona) dal titolo “Il fotovoltaico e il nuovo conto energia”.

Gianni Silvestrini e Fabrizio Fabbri, rispettivamente, consigliere del Ministro per lo Sviluppo Economico e Capo della Segreteria tecnica del Ministro per l’Ambiente, oltre che Presidente del CNES (Commissione Nazionale Energia Solare), hanno messo in luce che l’obiettivo del Governo è anche quello di far crescere un’industria nazionale di tutta la filiera fotovoltaica, un ambito in cui l’Italia è in notevole ritardo e rischia di diventare terra di conquista delle aziende estere.
Gli investimenti nel settore, dalla produzione di silicio (la materia prima) alle celle, dai moduli e ai vari componenti, come gli inverter, dovrebbero portare, nel giro di qualche anno, alla creazione di diverse migliaia di posti di lavoro, così come è avvenuto in Germania.

Tuttavia, la ventata positiva portata dal nuovo conto energia, il meccanismo che incentiva la produzione di elettricità con il solare fotovoltaico, ha spinto alcune aziende italiane a innalzare decisamente la propria capacità produttiva di celle, a creare nuove imprese produttive di celle e moduli, e anche a progettare linee di produzione di “silicio di grado solare o elettronico”, la parte alta di tutta la filiera del fotovoltaico.

Gerardo Montanino, del GSE (Gestore Servizi Elettrici) che gestisce l’incentivazione del fotovoltaico ha fornito un quadro di quanto accaduto con il “primo conto energia”, per le domande presentate negli anni 2005 e 2006. La situazione più aggiornata, al 1 aprile 2007, (in allegato parte della sua presentazione), mostra come siano stati finora allacciati alla rete ed entrati in esercizio circa 1800 impianti per soli 14 MW (le domande ammesse all’incentivo sono state pari ad una potenza di 387 MW). Tuttavia sono poco più di un centinaio i megawatt relativi ad impianti prossimi al completamento.
E’ interessante notare, inoltre, che oltre il 90% degli impianti in esercizio siano stati installati su tetti, di cui il 73% su tetti a falda; solamente il 6,5% è realizzato a terra.

Dal 19 febbraio 2007 è stato fatto un nuovo passo nel conto energia, con un ulteriore semplificazione del meccanismo di incentivazione, soprattutto per le procedure di accesso agli incentivi: basterà realizzare l’impianto in conformità alle regole stabilite dal decreto e darne comunicazione al GSE, che definirà la tariffa incentivante. E’ eliminato il tetto massimo annuale di domande di potenza installabile come nel primo conto energia.
Il decreto ministeriale fissa un obiettivo di 3.000 MW di potenza fotovoltaica installabile entro il 2016, dei quali 1.200 MW incentivabili da subito.
L’incentivo (per 20 anni) va da 0,36 €/kWh per i grandi impianti industriali e cresce fino a 0,49 €/kWh per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici; tali incentivi si aggiungono al risparmio conseguente all’autoconsumo dell’energia prodotta (circa 0,18 €/kWh per le famiglie) o ai ricavi per la vendita della stessa energia (circa 0,09 €/kWh).
Inoltre, sarà riconosciuto un incentivo maggiorato del 5%. agli impianti realizzati da scuole, ospedali e piccoli comuni. Un incremento dell’incentivo, anche fino al 30%, verrà concesso per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali i proprietari avranno effettuato interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.
Un punto critico del nuovo meccanismo, secondo gli operatori, è nel valore dell’incentivo per impianti di grande potenza installati a terra (36cent/€ per ogni kWh prodotto) che penalizza in particolare quelli installati nell’Italia settentrionale.

Un interessante intervento (vedi parte della sua presentazione in allegato) dai contenuti molto tecnici ed estremamente rilevanti per l’operatività del nuovo conto energia è venuto da Federico Luiso, dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Luiso ha analizzato la normativa tecnica attuativa del nuovo conto energia (ultime delibere dell’Autority), come la connessione alla rete, la misura della produzione, le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle tariffe incentivanti e del premio per l’uso razionale dell’energia.

Riportiamo anche in allegato le notizie sul sistema informativo “Sole”, costituito da:

  • un’applicazione informativa per la gestione globale di tutto il processo tecnico e commerciale previsto per l’incentivazione degli impianti (dall’arrivo delle domande al rilascio dell’incentivo).
  • un portale internet sul quale il soggetto responsabile deve caricare i dati caratteristici dell’impianto individuati dalla normativa e dalle delibere AEEG (articolo 3.10 della delibera 188/05 integrata dalla delibera 40/06 ed articolo 4.5 della delibera 90/07).

Per ulteriori informazioni:
GSE – Gestore Servizi Elettrici
Autorità per l’Energia e il Gas

LB

20 aprile 2007