A Solarexpo ha suscitato notevole clamore un’indagine sul mercato nazionale del solare termico. Nel corso del convegno “Il mercato del solare termico in Italia” il Centro Studi Solarexpo ha presentato dati nuovi e sorprendenti: nel 2006 sono stati 186.000 i metri quadrati di collettori solari termici installati nel nostro paese (per circa 130 MW termici); un valore che ci metterebbe in linea con Francia e Spagna, due paesi emergenti in Europa nel settore.
La ricerca ha anche valutato, secondo le risposte ricevute ad un questionario inviato a tutti gli operatori, che il 2007 potrebbe essere un vero e proprio “anno boom”: si stima un’ulteriore crescita annuale del 54% con 286.000 m2 installati (200 MWt), per arrivare ad un totale di circa 1 milione di metri quadrati.
Questi dati sovvertono tutti quelli ufficiali finora presentati che parlavano di circa 70-80.000 m2 installati nel 2006. La ricerca stima che il giro di affari dell’industria solare termica in Italia è stato nel 2006 di circa 78 milioni di euro, con un’occupazione di 2000 posti di lavoro a tempo pieno. Per quest’anno si prevede che il fatturato passerà a 120 milioni di euro e gli addetti arriveranno a 3000 unità.

Luca Zingale, direttore di Solarexpo&Greenbuilding, che ha presentato il lavoro ha dichiarato che “oggi siamo solo ai primi passi di un mercato in fase nascente e la prevista evoluzione dipenderà soprattutto dalla concreta applicabilità di alcune misure nazionali, come la detrazione fiscale del 55% in 3 anni prevista in Finanziaria”.
Nonostante questa interessante crescita il nostro paese ha ancora un ruolo marginale nel panorama mondiale ed europeo.

Un ampio quadro del settore è stato presentato nel corso del convegno da l’austriaco Werner Weiss, della Piattaforma Tecnologica Europea per il Solare Termico (ESTTP), uno dei massimi esperti a livello internazionale. Secondo Weiss, nel mondo sono stati installati, a fine 2006, circa 168 milioni di metri quadrati di collettori solari termici per una potenza pari a 118 GW termici. Questo significa che se convertiamo questa potenza in termini di produzione elettrica siamo nell’ordine di 70 miliardi di chilowattora, la metà di quanto oggi produce l’eolico, ma oltre 12 volte di più di quanto è attualmente in grado di generare il solare fotovoltaico.
Weiss ha messo evidenza che, dei 118 gigawatt termici (GWt), oltre 47 sono stati installati in Cina, paese leader indiscusso del settore. La Germania, principale mercato europeo è molto distante è ha una capacità produttiva di oltre 4 GWt. Nell’analisi di Weiss c’è anche un dato interessante: quello riferito ai kW termici ogni 1000 abitanti. In questa speciale classifica in testa c’è Cipro con 657 kWt per 1000 abitanti, seguono Israele (498), l’Austria (205), seguita dalla Grecia A livello mondiale, l’Italia è in 28a posizione (16 a in Europa) con 6,2 kWt per 1000 abitanti.
Per Weiss “la tecnologia solare termica è tra le più mature delle fonti rinnovabili e va applicata al meglio e in maniera più diffusa anche perché un obiettivo fondamentale per il 2030 dovrebbe essere di soddisfare il 50% della domanda di calore a bassa temperatura con le fonti rinnovabili”.

Raffaele Piria, direttore di ESTIF, l’organizzazione europea per il solare termico, ha messo in luce altri benefici che potrebbero derivare da questa tecnologia: risparmi energetici, riduzione della CO2, riduzione dell’inquinamento urbano, minori importazioni di gas e petrolio, più sicurezza energetica e creazione di posti di lavoro. “Un mercato, che se sviluppato su vasta scala – ha dichiarato Piria – produrrebbe a livello locale molto più del 50% del valore economico creato”.

LB

20 aprile 2007