La Regione Toscana ha stanziato 15 milioni di euro per incentivi alle energie rinnovabili. Una parte, 4 milioni e 200 mila euro saranno dedicati a far nascere quartieri eco-energetici, mentre gli altri 10 milioni e 800 mila andranno a finanziare la diffusione di impianti industriali e civili per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la progettazione di restauri e recuperi del patrimonio immobiliare pubblico volti a ridurre le dispersioni e gli sprechi energetici e, infine, la nascita e lo sviluppo di una industria nel campo dello sfruttamento delle energie rinnovabili e della progettazione e costruzione di tecnologie finalizzate al risparmio energetico.

Due milioni di euro finanzieranno le piccole e medie imprese e i privati o famiglie che adotteranno piccoli impianti solari fotovoltaici connessi alla rete con potenze comprese tra 1 e 50 kW, impianti micro-eolici e mini-eolici con potenze non superiori a 100 kW, impianti di cogenerazione e trigenerazione a biomasse di potenza non superiore a 200 kW termici e 100 kW elettrici, impianti micro-idroelettrici di potenza non superiore a 100 kW, impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore, impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo e trigenerativo alimentati a gas naturale fino a 200 kW termici e 100 kW elettrici.

Per gli impianti fotovoltaici il finanziamento coprirà il 20% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 50.000 euro. Per tutti gli altri interventi il contributo sarà del 30% dei costi ammissibili, con un tetto massimo di 50.000 euro.
Va poi considerato un finanziamento comunitario annuo di 8 milioni di euro, fino al 2013 che, unito agli interventi programmati da Fidi Toscana a favore del capitale di rischio, consentirà la nascita e lo sviluppo di medi e grandi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di processi virtuosi di risparmio energetico (per esempio, con la sostituzione dei motori elettrici nelle PMI, l’installazione di generatori di calore ad alto rendimento, ecc.).

Infine, 458.000 euro saranno destinati a individuare i possibili interventi di risparmio energetico, la cosiddetta “diagnosi energetica”, negli uffici pubblici a partire dalle strutture ospedaliere, una per provincia, e dagli edifici regionali (sia il centro direzionale di Novoli che gli altri immobili nel centro fiorentino) e, infine, nei principali impianti idrici.

19 aprile 2007